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Istmo di Marcellinara, da strettoia geografica a corridoio verde: il progetto per unire Jonio e Tirreno

Se Panama ha cambiato i traffici mondiali e Corinto ha trasformato un passaggio stretto in infrastruttura navale, l’Istmo di Marcellinara si prepara a scrivere una storia differente. La Calabria punta a valorizzare la propria geografia senza scavare canali, realizzando un corridoio verde fatto di mobilità sostenibile, aree protette e borghi collinari. Nel punto più stretto d’Italia, l’obiettivo è trasformare questa singolarità naturale in una vera motivazione di viaggio.

Un laboratorio esperienziale tra Jonio e Tirreno

A tre mesi dalla Festa regionale degli itinerari e del cicloturismo celebrata a Marcellinara, l’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR) rilancia la fase operativa del piano. L’iniziativa poggia sulla collaborazione tra la Regione Calabria, guidata per i settori di competenza dagli assessori all’Ambiente Antonio Montuoro e al Turismo Giovanni Calabrese, il mondo scientifico e gli enti locali.

La visione di fondo intende coniugare natura e fruizione lenta. In questo contesto si inserisce la dichiarazione del direttore generale dell’EPMR, Raffaele Greco, che ha sottolineato come l’obiettivo principale sia la creazione di un’identità precisa per il territorio: «La sfida non consiste semplicemente nel collegare due coste, ma nel contribuire alla nascita di un prodotto-territorio riconoscibile, nel quale la bicicletta diventi strumento per raggiungere borghi e aree protette, attraversare paesaggi, incontrare comunità e scoprire patrimonio archeologico e identitario».

I dettagli del percorso e la scadenza del 2027

Il progetto, che vede l’EPMR nel ruolo di ente attuatore, fissa il termine dei lavori entro il 31 dicembre 2027. La struttura principale prevede la riqualificazione dell’area di Monte Cocuzzo e la creazione di un itinerario ciclo-pedonale lungo circa 50 chilometri, concepito per connettere il Parco Marino Regionale Baia di Soverato, sul versante jonico, con il Parco Marino Regionale Costa degli Dei, sulla sponda tirrenica.

Il tracciato intercetta sette Zone Speciali di Conservazione per una superficie complessiva di 2.071 ettari, toccando punti di interesse come la Scogliera di Stalettì, l’Oasi di Scolacium, le Dune dell’Angitola e i Laghi La Vota. Il percorso dialogherà inoltre con le infrastrutture già presenti, tra cui il Parco archeologico di Scolacium, la Ciclovia dei Parchi, il Sentiero Italia CAI, il Cammino Basiliano e il nodo strategico dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.

Servizi inclusivi e sviluppo locale

La gestione dell’itinerario, incentrata su criteri di accessibilità e sostenibilità, prevede l’allestimento di stazioni con totem interattivi, punti BLE, mappe digitali App/WebGIS, postazioni di ricarica per e-bike e ciclofficine. Saranno forniti servizi dedicati all’inclusività, come la disponibilità di tandem, handbike, attrezzature per il trasporto di animali domestici e navette per il rientro.

L’operazione mira a generare nuove opportunità occupazionali nei settori della tutela ambientale e della promozione turistica, coinvolgendo figure professionali con competenze linguistiche e favorendo l’inserimento di giovani e donne. L’Istmo di Marcellinara punta così a consolidare la sua funzione di cerniera naturale, trasformando la brevissima distanza tra i due mari in un modello integrato di fruizione del paesaggio.