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Primo soccorso e disabilità visiva: a Crotone nasce il progetto “Tocca la vita”

Le mani possono salvare una vita, anche quando gli occhi non possono vedere. Da questa premessa prende forma “TOCCA LA VITA® – Le mani possono salvare. Sempre.”, l’innovativo corso di formazione BLSD-PBLSD dedicato a persone cieche e ipovedenti, svoltosi il 15 ottobre 2026 nella sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Crotone, in via Mario Nicoletta 77.

L’iniziativa è il frutto di una collaborazione tra SIMEUP Crotone, l’UOSD Oculistica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone e la Sezione Territoriale dell’UICI. Un percorso che ridefinisce il concetto di inclusione sociale, fornendo ai partecipanti le competenze necessarie per il riconoscimento delle emergenze, la rianimazione cardiopolmonare nell’adulto e in età pediatrica e l’uso del defibrillatore automatico o semiautomatico esterno (DAE).

Da destinatari di assistenza a potenziali soccorritori

Alla base del progetto vi è il superamento dello stereotipo che vede la persona con disabilità visiva esclusivamente come soggetto da assistere. Attraverso il tatto, l’ascolto e l’orientamento, la formazione diventa un canale diretto per l’acquisizione di autonomia e responsabilità.

L’integrazione tra le diverse realtà è stata resa possibile dal lavoro di squadra tra l’UOSD Oculistica dell’ASP di Crotone, diretta dal dott. Gennaro Crugliano, e la SIMEUP. Una figura chiave è rappresentata da Daniele Ermanno, Coordinatore delle Professioni Sanitarie dell’UOSD Oculistica e Formatore Nazionale SIMEUP. Alla guida delle attività formative vi sono stati inoltre il dott. Giovanni Capocasale, Direttore del corso, e la dott.ssa Anna Maria Sulla, con il supporto dell’UICI per l’adeguamento dei percorsi didattici.

Il modello didattico individualizzato e la preparazione degli istruttori

Per garantire la massima efficacia, l’organizzazione ha previsto una struttura con un rapporto uno a uno: per ogni discente sono stati messi a disposizione un istruttore dedicato, un manichino per la rianimazione cardiopolmonare e un DAE trainer. Questo approccio ha consentito l’esplorazione tattile guidata dei dispositivi, l’ascolto dei comandi vocali e la ripetizione mirata delle manovre.

Gli Istruttori Nazionali SIMEUP coinvolti nell’iniziativa – Filippo Mungo, Davide Messina, Roberto D’Aguì, Gaetano Nicoletta, Giuseppe Ermanno, la dott.ssa Federica Sacco e la dott.ssa Annalisa Fregola – hanno seguito una preparazione specifica per adattare il linguaggio e le metodologie d’insegnamento all’assenza di riferimenti visivi.

Manuale Braille e audiolibro per una formazione continua

L’accessibilità del progetto prosegue oltre la singola giornata di corso grazie alla realizzazione di specifici materiali didattici: un manuale BLSD-PBLSD stampato in Braille e la versione audiolibro, pensati per consentire il ripasso e il consolidamento delle tecniche in completa autonomia.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Crotone, rappresentato dall’assessore alle Politiche Sociali, dott.ssa Maria Lucia Cosentino, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel costruire percorsi di cittadinanza attiva e inclusione.

La prospettiva di un modello nazionale

L’esperienza maturata a Crotone punta a estendersi oltre i confini regionali. L’intenzione dei promotori è valorizzare la metodologia e gli strumenti sviluppati in Calabria per proporre un modello di formazione al primo soccorso inclusivo replicabile su scala nazionale, in collaborazione con la rete UICI e le strutture sanitarie del territorio.