Continuano senza sosta gli arrivi di cittadini stranieri nell’area regionale. Nelle fasi recenti gli uffici di governo territoriali hanno attivato la rete di supporto e, fin dalle prime ore del mattino, si sono mobilitati mediatori culturali, personale Caritas e rappresentanti della Croce Rossa Italiana, ente che gestisce il centro temporaneo di primo contatto dello scalo marittimo reggino.
Presso la banchina occidentale, presidiata costantemente dagli agenti della sicurezza, sorgono due grandi coperture predisposte dalle autorità locali e municipali per garantire ai soggetti giunti un luogo idoneo e protetto dai rigori del clima.
I funzionari di polizia provvedono ai rilievi dattiloscopici e al riconoscimento delle persone, mentre il controllo dello stato di salute viene eseguito dai medici dell’ufficio sanitario marittimo e di confine.
L’imbarcazione umanitaria impiegata nella ricerca e nel recupero trae la propria denominazione da un’importante figura del femminismo e dell’anarchismo transalpino del diciannovesimo secolo. Attiva nelle operazioni marittime dal duemilaventi, la struttura navale di trentuno metri navigante sotto insegna germanica conta sul sostegno economico del celebre artista e militante britannico Banksy.



