Un velo di piombo e di profondo dolore si è abbattuto sull’intera comunità di Roggiano Gravina al calare delle ultime luci del giorno. Nei pressi della suggestiva quanto ormai cupa zona del Lago dell’Esaro, un’esistenza ancora tutta da scrivere si è spenta nel modo più violento e inspiegabile. Una ragazzina di soli tredici anni ha perso la vita travolta dall’imponente mole di un mezzo agricolo, lasciando un vuoto incolmabile e una ferita insanabile nei cuori di chiunque l’abbia conosciuta.
Volare via così, nel fiore degli anni, è un incubo a cui è impossibile rassegnarsi. La dinamica dell’incidente, secondo le prime e strazianti ricostruzioni, descrive un attimo fatale: la giovanissima si trovava a bordo del veicolo insieme al proprio genitore per condividere un momento di quotidiana routine nei campi. Improvvisamente, per cause che gli inquirenti stanno ancora cercando disperatamente di chiarire, un sbilanciamento fatale l’ha fatta scivolare rovinosamente verso il basso, finendo senza scampo sotto le pesanti ruote in movimento.
L’allarme è scattato immediatamente, accompagnato dalla speranza disperata di un miracolo. I soccorsi sono giunti sul luogo dell’impatto con la massima urgenza, ma per la piccola non c’era ormai più nulla da fare: il suo giovane cuore aveva già cessato di battere. A testimoniare la drammaticità della scena sono poi arrivati i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, chiamati al doloroso compito di effettuare i rilievi per fare luce sull’esatta sequenza dei fatti, insieme al medico legale che ha eseguito i primi riscontri di rito su una tragedia che lascia un intero territorio muto e sotto shock.



