Un’emergenza sanitaria e ambientale che continua a gravare sul territorio calabrese nell’indifferenza delle istituzioni regionali. È questo l’allarme lanciato dal Movimento 5 Stelle, che con la consigliera regionale Elisabetta Barbuto ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’Assessore all’Ambiente. Al centro della contestazione, lo stallo sulla gestione e la bonifica dell’asbesto in Calabria.
Un Piano scaduto da anni e obiettivi rimasti sulla carta
Il nodo principale riguarda lo strumento di pianificazione e monitoraggio regionale. «Il Quadro attuale è allarmante – spiega Barbuto –. Il Piano Regionale Amianto della Calabria (PRAC), approvato a fine 2016 con validità quinquennale, è formalmente scaduto da anni senza che la Giunta abbia mai provveduto all’aggiornamento biennale obbligatorio per legge».
Di fatto, la Calabria si trova oggi priva di un quadro programmatico in vigore. Secondo la consigliera pentastellata, le priorità fissate nel piano originario — tra cui il censimento georeferenziato e il piano di dismissione programmata — non avrebbero trovato concreta attuazione, rimanendo per larga parte inattuate.
Il nodo dei finanziamenti: «Che fine hanno fatto i 43 milioni?»
Accanto al deficit di programmazione si inserisce l’incognita delle risorse finanziarie destinate alle bonifiche. Richiamando anche le recenti sollecitudini dell’ex Ministro dell’Ambiente e Vicepresidente della Camera, Sergio Costa, Barbuto accende i riflettori sui fondi statali assegnati alla Regione: «Parliamo di ben 43 milioni di euro stanziati a livello statale nel 2018 per la Calabria e destinati al monitoraggio e alle bonifiche di materiale pericoloso. Ad oggi non vi è traccia di una rendicontazione chiara ed esaustiva di queste risorse».
A fronte di un’estensione stimata di oltre 15 milioni di metri quadri di amianto ancora presenti sul suolo regionale, il Movimento 5 Stelle chiede di conoscere con esattezza l’impiego dei fondi: quanti ne siano stati effettivamente spesi, il numero di cantieri avviati e l’eventuale rischio di definanziamento o perdita delle risorse a causa di ritardi burocratici.
Le richieste del Movimento 5 Stelle
L’interrogazione formally depositata punta ad ottenere chiarimenti immediati dalla Giunta Occhiuto su diversi aspetti chiave:
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Stato di avanzamento: Rendicontazione dettagliata sui cantieri aperti e le bonifiche concluse.
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Supporto ai Comuni: Le misure attivate per affiancare gli enti locali nella stesura dei Piani Amianto Comunali (PAC).
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Nuovo PRAC: Una tempistica certa per la redazione e l’adozione del nuovo Piano Regionale Amianto.
«La tutela della salute pubblica e dell’ambiente non può continuare ad essere subordinata ai ritardi e alla disattenzione delle istituzioni regionali» conclude Barbuto, sollecitando un intervento rapido ed esaustivo.



