I problemi legati alla viabilità continuano a gravare sulla quotidianità dei residenti di contrada Guarassano, situata a breve distanza dal centro urbano di Cosenza. A nove mesi dai cedimenti stradali provocati dal maltempo nei primi mesi dell’anno, i collegamenti principali risultano ancora fortemente compromessi, trasformando un tragitto di pochi minuti in un percorso lungo e complesso.
La strada principale che attraversa i Tredici Canali, arteria fondamentale per raggiungere in tempi brevi Piazza Valdesi, resta interrotta dall’evento franoso dello scorso gennaio. Nonostante le rassicurazioni iniziali su un ripristino tempestivo dell’arteria, la situazione rimane bloccata, costringendo gli abitanti ad allungare i tempi di spostamento dai due minuti abituali fino a oltre quindici minuti.
Carreggiate danneggiate ed esigenze di manutenzione del territorio
Alle problematiche dell’accesso dai Tredici Canali si aggiungono le criticità presenti lungo la via del lungofiume, il secondo varco d’accesso alla zona. Questo tratto viario riporta pesanti dissesti all’asfalto provocati dalle precipitazioni di febbraio, con avvallamenti e danni che rendono difficoltosa e rischiosa la circolazione.
Sulla questione è intervenuto Giacomo Mancini, che ha documentato lo stato dei luoghi evidenziando le ricadute sulla vita quotidiana della comunità residente. «Prima della frana di gennaio per raggiungere Piazza Valdesi da Guarassano bastavano due o three minuti. Oggi ne occorrono almeno quindici, perché il collegamento attraverso i Tredici Canali è ancora interrotto. Il 26 gennaio il Comune aveva annunciato interventi urgenti per riaprire la strada “prima possibile”. Sono trascorsi quasi nove mesi e la situazione non è stata risolta», dichiara Mancini.
L’attenzione resta concentrata sulla necessità di programmare opere di messa in sicurezza, garantendo tempi certi per la riapertura della viabilità e una maggiore considerazione per i quartieri periferici e le contrade della città. «Le frane e gli eventi meteorologici possono verificarsi. Quello che non può diventare normale è lasciare per mesi i cittadini a convivere con le loro conseguenze. Occorrono interventi di messa in sicurezza, tempi certi e informazioni chiare sui lavori necessari per ripristinare i collegamenti», aggiunge Mancini, ribadendo la centralità della manutenzione e della prevenzione per evitare l’isolamento di intere frazioni urbane.



