Un appello propositivo ma fermo al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affinché la Calabria faccia fronte comune con le sei Regioni già firmatarie per chiedere maggiori risorse da destinare alla sanità pubblica nella prossima legge di bilancio. È la presa di posizione della Consigliera regionale e Vicepresidente della Commissione Sanità, l’Avv. Rosellina Madeo.
Al centro dello scontro politico c’è la quota del Fondo Sanitario Nazionale. La richiesta avanzata dalle Regioni fa perno sull’indicazione originaria di 5,5 miliardi di euro aggiuntivi, somma individuata dallo stesso Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per sostenere il sistema sanitario. Risorse che rischiano ora di essere ridimensionate dal Governo centrale, intenzionato a stanziare meno della metà dell’importo previsto, ovvero circa 2,4 miliardi di euro.
«In un’ottica di approccio propositivo – dichiara Rosellina Madeo – chiediamo al Presidente Occhiuto di unire la voce della Calabria a quella delle altre sei Regioni che hanno già sottoscritto la richiesta di 5,5 miliardi di euro per il Fondo Sanitario Nazionale».
Secondo la Vicepresidente della Commissione Sanità, il ridimensionamento delle risorse rappresenterebbe un danno grave per l’intero Paese, ma dalle ripercussioni drammatiche soprattutto per i territori più fragili.
«La sanità calabrese soffre già ogni giorno di gravi vulnerabilità strutturali, dalla carenza cronica di personale alla grave penuria di posti letto. Un ulteriore taglio ai fondi previsti rappresenta un colpo durissimo alla tenuta del nostro sistema di cura».
Ad aggravare il quadro, sottolinea l’esponente politico, è la prospettiva dell’Autonomia differenziata e la definizione delle relative pre-intese.
«Meno risorse trasferite dal Governo centrale si traducono inevitabilmente in meno servizi erogati ai cittadini. In una regione con un sistema sanitario già debole come quello calabrese, questo taglio provocherebbe un’impennata continua e inarrestabile della mobilità passiva, costringendo un numero sempre maggiore di calabresi a curarsi fuori regione».
L’invito rivolto al Governatore Occhiuto è quindi quello di perorare in sede nazionale la causa di un finanziamento adeguato per garantire il diritto fondamentale alla salute di tutti i cittadini della Calabria.



