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Innovazione all’Ospedale Annunziata: eseguiti i primi interventi con chirurgia robotica Single-Port

L’innovazione tecnologica segna un nuovo ed importante traguardo per l’attività chirurgica dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. Sotto la direzione di Roberto Perri, in stretta collaborazione con l’équipe di Chirurgia d’urgenza guidata da Juana Riitano, sono stati portati a termine con successo i primi quattro interventi di chirurgia colo-rettale e della parete addominale mediante l’utilizzo della tecnologia robotica Single-Port. Questa metodica avanzata permette di effettuare procedure ad alta complessità operando attraverso un’unica e ridotta incisione, con dimensioni comprese tra 2,5 e 4 centimetri.

I quattro interventi hanno riguardato patologie differenti, tutte accomunate da un elevato grado di difficoltà e dalla possibilità di trarre massimi benefici dall’approccio mininvasivo. Nello specifico, due pazienti sono stati sottoposti a una emicolectomia destra per l’asportazione della porzione intestinale interessata dalla patologia oncologica e dei relativi linfonodi, con successiva ricostruzione della continuità intestinale. Il terzo intervento ha permesso la ricanalizzazione intestinale per il ripristino del normale transito in un paziente precedentemente portatore di stomia. Infine, il quarto caso ha riguardato il trattamento di un’ernia incisionale tramite tecnica eTEP, che ha consentito il posizionamento di una rete di rinforzo per consolidare la parete addominale senza penetrare nella cavità peritoneale.

Precisione chirurgica e vantaggi per i pazienti

La peculiarità della tecnologia Single-Port risiede nella capacità di concentrare l’insieme degli strumenti in un solo punto di accesso. La flessibilità e l’ampio raggio di movimento dei bracci robotici offrono al chirurgo l’opportunità di muoversi con estrema accuratezza anche all’interno di spazi anatomici particolarmente ristretti.

“Rispetto agli approcci tradizionali, che possono richiedere più incisioni, questa tecnica permette di ridurre il numero e l’estensione degli accessi chirurgici, con potenziali benefici per il paziente. Tra i vantaggi attesi rientrano un minore trauma della parete addominale, una possibile riduzione del dolore dopo l’intervento e del ricorso ai farmaci analgesici, oltre a un recupero funzionale più rapido. Anche l’impatto estetico può risultare ridotto grazie alla presenza di una sola piccola incisione”, ha dichiarato Roberto Perri.

I tempi necessari per la degenza e il successivo ripristino delle consuete attività quotidiane restano comunque legati alla tipologia di operazione eseguita, al quadro clinico di partenza e all’evoluzione del periodo postoperatorio. L’introduzione di questa metodica segna un avanzamento significativo per la chirurgia robotica della struttura cosentina, valorizzando il lavoro di squadra e l’impiego delle nuove tecnologie al servizio della qualità delle cure.