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Protesta autotrasporto, Salvini accelera sui fondi: «Subito i 430 milioni in bilancio, poi risorse aggiuntive»

Sblocco immediato delle risorse giacenti e nuove misure per sostenere un settore sotto pressione. È la linea d’azione tracciata dal vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5 per far fronte alle tensioni e ai fermi dei mezzi che stanno interessando diverse regioni d’Italia.

Al centro dell’intervento c’è la necessità di far arrivare garanzie e liquidità concreta alle imprese del trasporto merci senza ulteriori ritardi procedurali.

La svolta sui fondi giacenti

Per il ministero dei Trasporti la priorità è rendere subito operativi i 430 milioni di euro già approvati e presenti nel bilancio dello Stato. «I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili», ha ribadito Salvini, sottolineando l’intenzione del governo di bypassare i vincoli e le lungaggini burocratiche per accelerare i tempi di pagamento.

«Per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare», ha dichiarato il ministro, usando toni decisi per trasmettere il senso d’urgenza dell’esecutivo.

Misure extra e il nodo “Marebonus”

Oltre al tesoretto già disponibile, il Mit lavora a un pacchetto d’interventi più ampio. Il vicepremier ha anticipato l’arrivo di nuove coperture finanziarie, pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli in vista degli incontri con i rappresentanti di categoria previsti nelle prossime ore.

«Stiamo costruendo ora per ora un puzzle complicato. Non voglio, per rispetto di chi incontrerò fra due ore, anticipare nulla. Però ci saranno sicuramente risorse aggiuntive», ha spiegato Salvini.

Tra i passaggi cruciali figura anche la rimodulazione delle risorse per la cabotaggio marittimo: «Ci sarà una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo».

Tavolo decisivo con le categorie

L’accelerazione impressa dal dicastero di Porta Pia punta a disinnescare la protesta e a favorire un’intesa formale con le associazioni di settore. La giornata si preannuncia decisiva sul fronte dei confronti istituzionali per definire nel dettaglio le modalità erogative del credito d’imposta e l’ammontare dei nuovi fondi promessi.