Si sblocca una partita economica fondamentale per contenere le tensioni nel settore dei trasporti su gomma. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha annunciato l’inizio immediato dell’erogazione dei contributi, saliti a circa 480 milioni di euro. Le risorse serviranno a coprire integralmente le domande di credito d’imposta presentate fino al 30 agosto dalle aziende di autotrasporto colpite dall’impennata del costo dei carburanti. L’annuncio è arrivato a margine del vertice tenutosi in Prefettura a Milano, al quale ha preso parte anche il ministro Matteo Salvini insieme alle rappresentanze di categoria.
La strategia economica e le risorse stanziate per il comparto
L’intervento sui crediti d’imposta rientra in una strategia più ampia di sostegno al comparto logistico. Il viceministro Edoardo Rixi ha precisato gli ambiti della manovra finanziaria predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, che però il credito d’imposta sarà ovviamente nel ’27». Nelle risorse complessive rientrano anche i contributi previsti per il rinnovo del parco veicolare.
Confronto istituzionale e l’appello del Governo alla responsabilità
Mentre proseguono i confronti tra le parti, con un nuovo tavolo già fissato per il 27 ottobre, l’esecutivo chiede il ritorno alla piena operatività della rete dei trasporti. Edoardo Rixi ha sottolineato la necessità di un impegno condiviso: «È chiaro che bisogna parlare con tutti, trovare delle soluzioni. Però, una volta trovate le soluzioni, poi tutti devono tornare alla propria normalità, perché riteniamo che comunque il Paese in questo momento abbia la possibilità di continuare a lavorare, a produrre e a poterlo fare nonostante le tensioni economiche che ci sono». L’intenzione del Governo rimane quella di mantenere aperto un tavolo permanente per monitorare una crisi dei carburanti che rischia di rivelarsi strutturale e non solo congiunturale.
I trasporti marittimi per le isole e le nuove coperture in arrivo
Il piano d’azione istituzionale prevede inoltre lo stanziamento di oltre 150 milioni di euro di nuove risorse per compensare sia il caro gasolio sia l’impatto della tassazione europea ETS sul trasporto marittimo, giunta all’aliquota del 100%. L’accordo con il Ministero dell’Economia risulta già definito e il provvedimento seguirà una corsia preferenziale in Consiglio dei Ministri per garantire una rapida entrata in vigore. «Il governo si è impegnato a inserire le nuove risorse in un nuovo decreto», ha espresso Edoardo Rixi, evidenziando le criticità legate ai collegamenti d’area: «È un momento sicuramente non semplice sul tema dell’autotrasporto, con il caro gasolio in particolare, ma anche con la tassazione Ets da parte dell’Europa sul marittimo, che quest’anno è arrivata al 100% e si scarica purtroppo soprattutto sulle isole, sugli autotrasportatori che devono portare i prodotti sul territorio».



