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«Occhiuto e Meloni uscite dai vostri reel»: l’attacco di Scutellà (M5S) su proteste e caro carburante

La tensione sociale che attraversa l’Italia, dalle mobilitazioni giovanili ai blocchi stradali proclamati da agricoltori e autotrasportatori, si trasforma in uno scontro politico aperto. A puntare l’indice contro l’operato dell’esecutivo nazionale e della giunta calabrese è Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, che accusa senza mezzi termini la premier Giorgia Meloni e il presidente della Regione Roberto Occhiuto di fronteggiare una crisi profonda con meri espedienti comunicativi.

Le critiche alla gestione della sicurezza e ai fondi per i trasporti

Nel mirino della capogruppo Pentastellata finisce innanzitutto la risposta istituzionale alle proteste di queste settimane. Secondo Scutellà, il Governo starebbe dimostrando una sostanziale «impotenza» di fronte ai disagi di cittadini e categorie produttive.

«Ai giovani si risponde con l’ottavo Decreto Sicurezza, che si limita ad inasprire pene per reati già esistenti e a mandare l’Esercito in strada senza un chiaro obiettivo», evidenzia la rappresentante del M5S. Parole dure anche nei confronti della gestione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: «I lavoratori, ricevuti solo dopo un mese di mobilitazioni, si sono sentiti promettere lo sblocco di 480 milioni di euro — ci si chiede perché fossero fermi — che rappresentano poco più di briciole di fronte all’entità dei problemi».

La situazione in Calabria e la richiesta di interventi strutturali

La protesta tocca da vicino la Calabria, dove i presidi sulle arterie stradali continuano a rimanere attivi. Elisa Scutellà critica apertamente la visita del governatore Occhiuto ai manifestanti, liquidandola come una trovata propagandistica.

«È inutile che il presidente Occhiuto si rechi ai presidi per immortalarsi nel solito video da pubblicare sui social», incalza la consigliera. «Dichiarare ‘faccio quello che posso’ equivale a un’ammissione di impotenza, così come i 15 milioni di euro stanziati dalla Regione rappresentano un semplice palliativo. Se Occhiuto punta a un ruolo di leadership nazionale, utilizzi il suo peso politico per far pressione sul Governo affinché adotti un taglio strutturale delle accise sugli autotrasportatori e sollecite la premier Meloni a far valere le ragioni dell’Italia a Bruxelles».

L’alternativa dell’opposizione: tassa sugli extraprofitti

Tra le ricette proposte dal Movimento 5 Stelle e dalle forze di opposizione per dare ossigeno a famiglie e imprese spicca la tassazione degli extraprofitti. Una misura che, secondo la capogruppo, la maggioranza starebbe evitando per tutelare precisi blocchi di interesse: «Questo Occhiuto non può chiederlo al partito che aspira a guidare, da sempre attento e sensibile alle esigenze degli istituti bancari».

«L’economia reale smentisce la narrazione dei social»

La chiosa dell’esponente M5S attacca direttamente la narrazione economica offerta dal centrodestra, contrapponendola alle sofferenze tangibili avvertite sui territori tra caro carburante e primi disservizi nelle forniture.

«La verità è che il Re è nudo», conclude la Scutellà. «I racconti di un’Italia e di una Calabria in piena espansione si sono infranti contro il clima di questa economia di guerra, con i cittadini in piazza, i rifornimenti di carburante in affanno e gli scaffali dei supermercati che iniziano a svuotarsi. Il nostro invito è chiaro: Occhiuto e Meloni uscite dai vostri reel e guardate in faccia la realtà».