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Da Capo Nord all’Aspromonte Geopark Unesco: l’epopea su due ruote di South Italy Greenways

Un viaggio eccezionale lungo settemila chilometri, dall’Artico fino al cuore della Calabria, ha messo l’Aspromonte Unesco Global Geopark al centro del panorama mondiale del turismo sostenibile.

L’impresa di promozione territoriale e mobilità sostenibile, tra le più ambiziose d’Europa, si è conclusa con l’arrivo della spedizione di South Italy Greenways a Gambarie d’Aspromonte, in Piazza Mangeruca. Il roadshow cicloturistico ha attraversato nove nazioni lungo la nota rotta EuroVelo 7 per accendere i riflettori internazionali sui quattro grandi Parchi Nazionali del Mezzogiorno d’Italia.

Il viaggio e l’accoglienza a Gambarie d’Aspromonte

A guidare la pedalata attraverso il continente sono state Simona Pergola e Simona Ridolfi, ideatrici e pianificatrici del tour, affiancate dal reporter Francesco Vigliotti per la cronaca visiva. Partite dai paesaggi glaciali di Capo Nord, le cicliste hanno attraversato Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Italia.

L’arrivo a Gambarie d’Aspromonte ha visto la partecipazione della comunità locale, di appassionati di cicloturismo, degli operatori della Ciclovia dei Parchi e di una delegazione del Parco Nazionale dell’Aspromonte con Luca Pelle. L’incontro ha offerto l’occasione per un confronto sui modelli europei di organizzazione delle ciclovie, sulla rete dei servizi dedicati e sulle opportunità di sviluppo per i parchi del Sud.

Il valore geologico e naturale del parco

Il Commissario del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Renato Carullo, ha espresso l’impegno dell’Ente nel sostenere la valorizzazione delle vie verdi e il dialogo tra le aree protette del Mezzogiorno: “Sosteniamo attivamente South Italy Greenways e il suo percorso di valorizzazione delle vie verdi, del cicloturismo, della Ciclovia dei Parchi della Calabria e del dialogo costruttivo tra i Parchi Nazionali del Mezzogiorno”.

Dal 2021 l’Aspromonte vanta il riconoscimento di Unesco Global Geopark per la sua rarità geologica: un frammento di crosta terrestre d’origine alpino-peloritana staccatosi millenni fa dal blocco continentale ed emerso dal mare. Il parco ospita geositi di rilevanza internazionale come Pietra Cappa, il monolito più grande d’Europa situato a San Luca, e le faggete vetuste della Valle Infernale, anch’esse tutelate dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità.