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Lo sciopero generale del 30 ottobre passa dai porti, Global Sumud Calabria aderisce alla mobilitazione

In occasione dello sciopero generale del 30 ottobre, la rete Global Sumud Calabria esprime la propria totale e convinta adesione alla mobilitazione promossa dai sindacati di base, dalle forze sociali e dalle reti internazionali, unendo la voce dei territori calabresi alla lotta dei portuali e dei lavoratori della logistica.

La giornata del 30 ottobre rappresenta un momento di rottura fondamentale: di fronte al carovita, al riarmo diffuso, ai conflitti internazionali e alla progressiva militarizzazione delle infrastrutture strategiche, la risposta si concentra sul blocco della produzione e della circolazione delle merci di guerra, oltre che sul riscatto dei diritti del lavoro.

Le azioni di resistenza concretizzatesi negli scali italiani, in collaborazione con BDS Italia e la campagna internazionale Block the Boat, mettono in luce il ruolo della filiera logistica nei contesti bellici. Il porto di Gioia Tauro, principale hub di transhipment del Mediterraneo, si trova direttamente investito dalla protesta. Il blocco e il controllo dal basso sui container in transito sullo scalo calabrese richiedono piena trasparenza e lo stop immediato a qualsiasi carico destinato ad alimentare filiere belliche o di oppressione.

Analoga dinamica interessa il porto di Cagliari, dove le azioni coordinate dimostrano la possibilità di imporre alle autorità il fermo dei container sospetti. Sul fronte giudiziario, la recente sentenza del Consiglio di Stato ha respinto l’omertà delle Dogane imponendo la trasparenza sui dati relativi al transito di armi e materiale bellico nel porto di Ravenna, confermando come tali passaggi non possano restare coperti da segreto di Stato. A ciò si aggiungono le azioni condotte a Livorno e Augusta con il blocco della nave Sunaid X, diretta verso la base di Sigonella con materiale bellico a bordo.

Il legame con il territorio e le piazze della Calabria

Per il coordinamento calabrese Global Sumud, la contrasto alla corsa agli armamenti risulta strettamente connesso alle vertenze sociali della regione, quali la difesa del lavoro stabile, il sostegno al reddito, la tutela del diritto alla salute e la salvaguardia ambientale. Per queste ragioni, la rete invita la cittadinanza, i lavoratori, gli studenti e le realtà sociali a partecipare ai presidi e alle manifestazioni previste in diverse località della regione:

Cosenza: ore 09.00 in Piazza Loreto.

Reggio Calabria: ore 09.00 in Piazza De Nava.

Crotone: ore 09.00 in Piazzale Nettuno.

Lamezia Terme: ore 08.00 presso l’Ospedale “Giovanni Paolo II”.

Siderno: ore 08.30 in Piazza Portosalvo.

Catanzaro: ore 10.00 in Piazza Matteotti.

Cropani Marina: ore 10.30 in Viale Gramsci.