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Tornano i carabinieri ausiliari: 600 assunzioni nel 2027 e concorsi su base regionale

A distanza di oltre vent’anni dal loro addio, coinciso nel 2005 con la sospensione del servizio militare di leva, i carabinieri ausiliari si preparano a riorganizzare le proprie fila. La novità è contenuta nella legge di Bilancio 2027, con cui il governo Meloni intende reintrodurre questa figura storica all’interno della riserva volontaria dell’Arma.

Il piano stabilisce l’ingresso di 600 giovani nel 2027 e di 1.000 unità all’anno a partire dal 2028, con la previsione di risorse destinate a estendere in seguito analoghe figure ausiliarie anche a Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia penitenziaria. Non si tratterà di una leva obbligatoria, bensì di un reclutamento su base volontaria riservato ai cittadini italiani di età non superiore a 26 anni in possesso della licenza media, dell’idoneità psicofisica e dei requisiti morali e attitudinali richiesti.

La selezione avverrà tramite concorsi organizzati su quattro macroaree territoriali (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud) e contemplerà quote riservate ai diplomati delle scuole militari e ai figli o orfani di militari deceduti in servizio.

Addestramento, funzioni operative e prospettive per i concorsi futuri

Il percorso previsto comprende una ferma iniziale di dodici mesi, suddivisa in un periodo di formazione teorico-pratica della durata massima di tre mesi e nei successivi nove mesi di servizio nei reparti. Durante il corso gli allievi percepiranno il trattamento giornaliero previsto per le Forze armate, mentre nei nove mesi successivi lo stipendio sarà pari al 65,00% del parametro retributivo di un carabiniere in ferma volontaria.

I nuovi ausiliari rivestiranno le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, svolgendo sia compiti militari sia attività operative e addestrative, prevalentemente su scala regionale. Al termine del primo anno sarà possibile richiedere una rafferma biennale con retribuzione equiparata a quella dei carabinieri in ferma volontaria, prima del collocamento in congedo illimitato. Il compimento dei dodici mesi di servizio garantira l’accesso alle agevolazioni non economiche tipiche della leva e consentirà di usufruire, fino ai 32 anni di età, delle riserve di posti nei concorsi per le carriere iniziali nell’Arma.

L’effettivo avvio delle selezioni e la pubblicazione dei bandi restano subordinati all’approvazione definitiva della Manovra e all’emanazione dei relativi decreti attuativi.