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I punti oscuri sulla scomparsa di Rahel a “Chi l’ha visto?”: ombre, timori e una lettera segreta

Ancora nessuna novità, nessuna risposta che possa rasserenare gli animi: anche in questa giornata del 5 novembre cala un silenzio assordante sul destino della giovane studentessa dell’Università della Calabria. Un’assenza dolorosa e avvolta nel mistero, arrivata fino agli schermi di “Chi l’ha visto?”. Durante la puntata del 4 novembre, la trasmissione ha scavato nei dettagli della scomparsa di Rahel Gebrezgi Mengesha, iscritta al corso di Chimica nell’ateneo di Arcavacata di Rende, riaccendendo una debole fiammella di speranza attorno a un presunto avvistamento lungo la costa tirrenica, a Paola. Sullo sfondo resta un desiderio struggente, quasi un’eco disperata: quella voglia profonda di vedere il mare. Tuttavia, nessuna conferma ufficiale è ancora arrivata a consolare l’angoscia di chi la cerca.

La cronologia del 19 ottobre disegna la mappa di un’angoscia infinita, un conto alla rovescia fatto di affetti che tentano di trattenere un filo che sta per spezzarsi. Nel primo pomeriggio arrivano due chiamate: alle 15:32 il fratello, alle 16:50 il padre. Poi è Rahel a cercare i suoi cari: la videochiamata piena di affetto alla sorella alle 17:13, la voce della madre alle 17:20, un messaggio a un’altra sorella e una chiamata a una persona amica alle 17:30. Alle 17:40 parla in inglese con qualcuno la cui identità resta sfuggente, per poi mandare un’ultima foto alle 17:48 alla sorella. L’ultimo disperato contatto in uscita è alle 18:10, diretto a un amico.

Infine, l’ultima drammatica traccia terrena: lo sguardo del barista delle Maisonettes, tra le residenze universitarie di Arcavacata, che ricorda di averla vista tra le 20:30 e le 21:00 di quella maledetta sera. Da quell’istante, il buio inghiotte ogni suo passo.

Nel racconto in tv affiorano anche ombre inquietanti e segreti taciuti. Viene rievocata la paura che nei giorni precedenti aveva spinto Rahel ad allontanarsi dalle aule universitarie, intimorita dalla presenza di un altro studente — un timore sotterraneo il cui legame con la sparizione resta ancora del tutto oscuro. E poi c’è il mistero di una lettera lasciata dalla giovane, un testo muto e inaccessibile il cui contenuto rimane custodito nell’ombra, come l’enigma della sua scomparsa.