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Aeroporto di Lamezia, i consiglieri catanzaresi incalzano Sacal: “Quando partiranno i lavori?”

Mentre per le nomine societarie le decisioni sembrano arrivare con puntualità, sui lavori della nuova aerostazione dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme continuano a mancare certezze. È l’accusa lanciata dai consiglieri comunali di Catanzaro Stefano Veraldi, Antonio Gianni Corsi, Francesco Scarpino e Gianni Costa, che tornano a chiedere chiarezza sui tempi di realizzazione dell’opera e sulla gestione di Sacal e della controllata Sacal Ground Handling.

I quattro esponenti sottolineano come già lo scorso 26 agosto avessero chiesto informazioni sull’avvio dei cantieri. A quella richiesta erano seguite rassicurazioni da parte dei consiglieri regionali Ionà e Polimeni, che avevano parlato di una fase operativa ormai imminente e dell’affidamento dei lavori preparatori nelle settimane successive.

“Oggi però – evidenziano – quelle settimane sono diventate mesi e sui cantieri continua a non esserci alcuna certezza”.

I dubbi sui finanziamenti

Nel mirino dei consiglieri finisce anche la comunicazione relativa alle risorse stanziate per l’intervento. Secondo gli esponenti dell’opposizione, parlare genericamente di un investimento da 100 milioni di euro rischia di generare confusione.

Ricordano infatti che il Contratto istituzionale di sviluppo “CIS Volare” prevede per l’aeroporto di Lamezia Terme complessivamente 119,5 milioni di euro destinati a nove diversi interventi. Di questi, 75 milioni riguardano direttamente il progetto del terminal passeggeri, mentre la parte restante finanzia altre infrastrutture aeroportuali.

Un’altra precisazione riguarda la natura stessa dell’opera. Secondo quanto richiamato nella nota, non si tratterebbe della costruzione di un nuovo aeroporto, ma di un intervento che prevede il recupero dell’attuale terminal cargo per le partenze e l’adeguamento dell’aerostazione esistente per gli arrivi.

Il nodo dell’appalto

La questione centrale resta però quella dell’avvio dei lavori. Veraldi, Corsi, Scarpino e Costa ricordano che nei mesi scorsi era stato segnalato un contenzioso amministrativo tra operatori economici coinvolti nella procedura di gara.

Da qui una serie di domande rivolte a Sacal e agli enti competenti: il contratto per l’appalto principale è stato firmato? Il contenzioso è stato definito? Esistono provvedimenti cautelari in corso? E soprattutto, quando inizieranno concretamente i lavori?

Per i consiglieri si tratta di informazioni fondamentali per monitorare un’opera considerata strategica per l’intero sistema aeroportuale calabrese. Inoltre ricordano che il CIS Volare è stato sottoscritto alla fine del 2022 e che la programmazione originaria prevedeva il completamento degli interventi entro il 2026.

Le richieste di trasparenza su Sacal

Nella nota trovano spazio anche interrogativi sull’organizzazione interna della società aeroportuale e sul ruolo del presidente Luciano Vigna.

I consiglieri chiedono chiarimenti su presunte riunioni riguardanti Sacal che, secondo quanto riferito, si sarebbero svolte presso gli uffici della Cittadella regionale anziché nelle sedi aziendali. Nessuna accusa diretta, precisano i firmatari, ma la richiesta di fare piena luce sulla natura degli incontri e sui soggetti coinvolti.

“La collaborazione tra istituzioni e società partecipate è legittima e auspicabile – sostengono – ma va mantenuta una chiara distinzione tra gestione aziendale e dinamiche politiche”.

Focus su Sacal Ground Handling

Un ulteriore fronte riguarda Sacal Ground Handling, società interamente controllata da Sacal. I consiglieri evidenziano come il Consiglio di amministrazione della controllata per il triennio 2026-2028 risulti composto dagli stessi amministratori della capogruppo: Luciano Vigna, Martina Maria Battaglia e Angelo Ferraro.

Una scelta che, secondo i firmatari, necessita di spiegazioni dal punto di vista organizzativo ed economico. Vengono chiesti chiarimenti sui vantaggi di questa configurazione, sui costi complessivi sostenuti per il mantenimento delle due strutture societarie e sugli eventuali benefici gestionali.

Nel documento viene inoltre richiamata una perdita superiore a 362 mila euro registrata dalla società nel bilancio 2024. Per questo motivo i consiglieri chiedono la pubblicazione dei dati economici più aggiornati e una rendicontazione dettagliata dei costi di funzionamento.

“Servono risultati, non annunci”

Nella parte finale della nota viene richiamata anche la crescita del traffico aeroportuale. Secondo i dati citati dai consiglieri, lo scalo di Lamezia avrebbe registrato nel mese di settembre oltre 393 mila passeggeri, con un aumento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Numeri che, a loro giudizio, rendono ancora più urgente l’avvio delle opere infrastrutturali necessarie a sostenere lo sviluppo dello scalo.

Da qui la richiesta finale: pubblicazione del cronoprogramma aggiornato, chiarimenti sul contenzioso e sull’appalto, una data certa per l’apertura dei cantieri e informazioni dettagliate sui costi e sui risultati economici di Sacal Ground Handling.

“C’è una differenza sostanziale tra annunciare un investimento e realizzarlo”, concludono i consiglieri. “I cittadini hanno il diritto di sapere quando le opere verranno completate, come vengono gestite le società pubbliche e come vengono utilizzate le risorse pubbliche”.