HomeSanitàSanità, la denuncia di CNA Pensionati:...

Sanità, la denuncia di CNA Pensionati: “Troppi cittadini costretti a rinunciare alle cure”

Una riforma della sanità regionale basata sul superamento dei tempi di attesa, delle spese private insostenibili e della continua frammentazione dei percorsi di cura. Nel corso di un incontro organizzato a Lamezia Terme, CNA Pensionati Calabria ha presentato il modello dell’Ospedale Territoriale Virtuale, un sistema di integrazione tra servizi sanitari e nuove tecnologie che punta a ripensare il rapporto tra pazienti, medici di medicina generale e strutture ospedaliere. Dagli interventi dei partecipanti è scaturito un manifesto in cinque punti, destinato al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, al dirigente Ernesto Esposito e alle direzioni delle Aziende sanitarie provinciali.

L’analisi dei bisogni dei cittadini e la centralità della medicina di prossimità

A delineare la situazione dei servizi sanitari sul territorio è stato Michele Priolo, presidente di CNA Pensionati Calabria. “L’eccessiva lunghezza dei tempi di attesa spinge sempre più cittadini a dover scegliere tra sostenere spese private insostenibili o rinunciare del tutto alle cure”, ha affermato Priolo, sottolineando l’esigenza di interventi per la popolazione anziana e per i soggetti affetti da patologie croniche.

Il progetto trae origine dal saggio “L’ospedale virtuale della Medicina Generale. Note per una riforma della Medicina generale”, curato dal professor Claudio Cordiano, già professore emerito di Chirurgia all’Università di Verona. Cordiano ha evidenziato il divario maturato tra l’evoluzione tecnologica dei trattamenti e l’organizzazione dell’assistenza territoriale. “Viviamo in un’era di ‘separazioni’, in cui il medico di medicina generale e lo specialista ospedaliero non camminano più di pari passo”, ha osservato Cordiano, proponendo la creazione di una rete sanitaria connessa tramite strumenti digitali e telemedicina per la gestione delle patologie croniche e delle urgenze.

Le cinque proposte del manifesto per l’attuazione del D.M. 77/2022

Il documento “Manifesto per la Sanità Calabrese: L’Ospedale Territoriale Virtuale” definisce gli interventi per l’applicazione delle direttive nazionali sull’assistenza territoriale.

Il primo punto riguarda la riorganizzazione digitale delle Case della Comunità e degli ambulatori, mediante l’impiego della telemedicina. La seconda misura richiede un’integrazione operativa continuativa 24 ore su 24 tra Continuità Assistenziale, servizio 118 e Unità di Continuità Assistenziale (UCA), con lo scopo di ridurre gli accessi impropri nei pronto soccorso.

Il terzo intervento punta alla semplificazione burocratica per i medici di famiglia attraverso il potenziamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT). La quarta proposta prevede l’attivazione di un collegamento tra ospedale e territorio entro 72 ore dalla dimissione dei pazienti fragili mediante l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico. Infine, la quinta richiesta riguarda una revisione del controllo di gestione della sanità, con parametri basati sugli esiti clinici e sull’appropriatezza delle prestazioni oltre che sui vincoli di spesa.

Le posizioni delle istituzioni e delle rappresentanze sociali

Durante la fase dei saluti istituzionali, Annalisa Spinelli, assessore alla Salute e al Benessere del Comune di Lamezia Terme, ha richiamato l’attenzione sulle dinamiche demografiche e sulla diffusione delle patologie degenerative. “Per farlo, serve un radicale cambio di paradigma: bisogna superare il modello ospedalo-centrico, mai davvero integrato con la medicina territoriale, e restituire al medico di medicina generale un ruolo centrale e valorizzato all’interno del sistema sanitario”, ha dichiarato Spinelli.

Sul valore della tutela della salute sono intervenuti Franco Mileto, presidente di CNA Pensionati della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e Giovanni Cugliari, presidente di CNA Calabria. Mileto ha evidenziato che “il diritto alla salute e la qualità della vita non possono in alcun modo essere subordinati a vincoli di bilancio o a logiche di profitto privato”. Cugliari ha aggiunto: “È importante stare in guardia contro un modello in cui la politica, facandosi condizionare eccessivamente dall’economia, finisce per perdere di vista la centralità dell’individuo”.

Il confronto ha visto la partecipazione di Maurizio Berardelli, geriatra e componente del direttivo CNA Cosenza, don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud, e Nunzia Coppedè, presidente di FISH Calabria. Le conclusioni sono state tratte da Mario Pagani, segretario nazionale di CNA Pensionati, che ha illustrato la richiesta di audizione inviata ai vertici della Regione e delle ASP per l’apertura di un tavolo di confronto sulle proposte presentate.