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I medici cubani arrivano in Calabria

Da notizie ufficiose, pare siano già in Italia e pronti per imbarcarsi su un nuovo volo diretto in Calabria i medici cubani reclutati per rinforzare il contingente di camici bianchi della nostra regione. Sono passati mesi dalla decisione della Calabria di far arrivare medici provenienti dall’isola caraibica per sostenere il deficitario sistema sanitario regionale. L’accordo era stato voluto dal presidente regionale Roberto Occhiuto.

L’arrivo dei medici cubani era inizialmente previsto per settembre, ma al momento  nessuno di loro è arrivato in Calabria, e tantomeno ha preso servizio. Un primo gruppo è annunciato in arrivo «a ore», dopo una serie di ritardi dovuti prevalentemente a questioni burocratiche, ma su cui potrebbe aver influito anche l’uragano Ian che ha colpito a settembre l’isola caraibica.

L’accordo fra la Regione Calabria e la società a partecipazione statale “Comercializadora de servicios médicos cubanos (CSMC)”, firmato a fine luglio, riguarda complessivamente 497 medici e dovrebbe aiutare per i prossimi tre anni il servizio sanitario regionale a rispondere all’ormai cronica assenza di personale medico specializzato.

I medici cubani, dopo una prima fase di tre settimane dedicate allo studio intensivo della lingua italiana e dei regolamenti sui rapporti medico-paziente, dovrebbero prendere servizio a tempo pieno, per 40 ore settimanali. La Regione Calabria li pagherà 4700 euro complessivi, di cui 1200 andranno direttamente ai medici, mentre 3500 saranno versati alla società di intermediazione.

I sanitari cubani dovrebbero prendere servizio prevalentemente nella provincia di Reggio Calabria, dove gli organici sono più in sofferenza e in particolare negli ospedali di Locri, Polistena, Gioia Tauro e Melito Porto Salvo.

Il contratto firmato prevede che la Regione provveda non solo alla loro formazione, ma anche a fornire un’assicurazione, un alloggio comprensivo di mobili e servizi, un sostegno nell’apertura di un conto bancario. Sono garantite le ferie nelle festività italiane e in quelle cubane, ed è previsto un periodo di ferie di 30 giorni in patria ogni anno: la Regione pagherà i costi dei viaggi aerei, sia per queste ferie che per i viaggi di inizio e fine contratto. L’operatore medico lavorerà 40 ore settimanali e 173 mensili, con una retribuzione oraria (per quel che riguarda la parte a lui destinata di 1200 euro) di poco meno di 7 euro l’ora. In realtà la retribuzione ufficiale è di 34,5 euro l’ora, ma una parte consistente di questa finisce alla società statale cubana di intermediazione.