Ancora una frode in Calabria per mano dei cosiddetti “furbetti” del reddito di cittadinanza. I Carabinieri di Taverna (CZ), al termine di una complessa attività d’indagine, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria nove persone (tutte italiane) di Albi (CZ), piccolo comune della Presila catanzarese, per i reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa ai danni di Ente Pubblico e indebita percezione del cosiddetto “Reddito di Cittadinanza”.
L’indagine, svolta nell’ultimo trimestre del 2022, ha permesso di accertare che gli indagati, pur non avendo i requisiti richiesti dalla Legge, ovvero non mantenendoli nel tempo, avevano richiesto ed ottenuto dall’I.N.P.S. la percezione del “Reddito di Cittadinanza”. I militari, effettuando dei controlli a tappeto su tutti i richiedenti del suddetto emolumento, si sono concentrati soprattutto sulla veridicità delle dichiarazioni rese in sede di richiesta del beneficio, rilevando diverse anomalie. Gli indagati, infatti, fornendo delle dichiarazioni mendaci, traevano in inganno l’I.N.P.S. che, erroneamente, concedeva loro il “Reddito di Cittadinanza”.



