“Niente tessera di partito per l’anno in corso di tesseramento e per l’anno a seguire nei confronti di chi ha fatto gara in elezioni amministrative recenti sotto altri simboli concorrenti al Pd, incluse liste o raggruppamenti civici”.
E’ quanto stabilito dalla commissione nazionale di garanzia del Pd presieduta da Silvia Velo, che definire assai vicina alle posizioni di Andrea Orlando è dire poco.
Negata, dunque, la possibilità di tesseramento al Partito Democratico all’ex governatore della Calabria Gerardo Mario Oliverio che ha corso per la presidenza della Regione nel mentre la sigla di partito consegnava il suo formale sostegno ad Amalia Bruni.
La decisone siglata poche ore fa non lascia alcun margine di discrezionalità se non una speranza per gli anni a venire: il limite temporale per “anno in corso e
quello successivo” si intende l’anno relativo alla campagna di tesseramento al
PD, che può non coincidere con l’anno solare.
Un divieto assoluto quindi al tesseramento di Oliverio che arriva direttamente dalla commissione nazionale di garanzia che certifica l’esclusione dal partito dell’ex presidente della regione per almeno tutto il 2024.



