La ‘ndrangheta voleva mettere le mani sulla birra prodotta da Bobo Vieri, la Bombeer. Ci avrebbe provato in diverse occasioni e sfruttando le “amicizie” all’interno della curva dell’Inter per avvicinarsi all’ex attaccante e oggi imprenditore.
E’ quanto emerge dalle intercettazioni “Cavalli di razza” pubblicate da “Il Fatto Quotidiano” che confermano come nei giri di interessi della malavita calabrese legata a Vincenzo Facchinieri, favoriti dall’ex-leader della Curva Nord oggi scomparso assassinato a Milano, Vittorio Boicocchi, il mirino fosse finito anche sulla bevanda alcolica prodotta da Vieri (completamente estraneo all’inchiesta)
Le intercettazioni
La polizia, grazie a delle microspie, intercetta una conversazione fra il boss della cosca di Cittanova Vincenzo Facchinieri e il fratello Salvatore che spinge per avere l’esclusiva sulla vendita della Bombeer sul territorio di Reggio Calabria che il distributore non vuole concedergli: “Poi c’è quella di Vieri, la birra”. “Già, quello mi interessa, sì mi interessa”. Il boss e suo fratello parlano mentre gli investigatori registrano tutto. “Io qualche amico ce l’ho, che poi sono tutti della curva dell’Inter”, rivela Vincenzo Facchineri.
Nella vicenda spunta anche il nome di Vittorio Boiocchi, storico leader della Curva Nord assassinato a Figino lo scorso 29 ottobre.
Il ruolo dell’ultras dell’Inter
Secondo quanto emerge dalle carte della Dda di Milano nell’indagine “Cavalli di Razza” il luglio Boiocchi incontra Facchinieri davanti al Bar Calypso di via Correggio. In quell’incontro, riporta la Squadra Mobile della Dda -“la persona cui fa riferimento Facchineri disposta a far pressione sulla società delle bevande alcoliche per fargli avere un contratto di vendita esclusiva sulla città di Reggio Calabria e provincia, è stato identificato nel pluripregiudicato Vittorio Boiocchi, soggetto legato agli ambienti della tifoseria dell’Inter”.



