di Massimiliano Oriolo
Questa mattina presso il Museo del Presente di Rende, l’IC Rende Commenda diretto dalla dott.ssa Simona Sansosti, in collaborazione con la Fondazione Vittorio Occorsi, ha presentato l’iniziativa “La Giustizia adotta la scuola”.
Protagonisti della giornata inserita nel Progetto Legalità gli studenti delle classi Prime della Scuola Secondaria di Primo Grado “P. De Coubertin”, che hanno ospitato e ascoltato gli alti comandi dei Carabinieri di Cosenza e non solo.
“E’ un onore e un piacere avere le più alte cariche dei Carabinieri tra noi – ha riferito il Dirigente Scolastico nei saluti iniziali. Ho voluto fortemente questo incontro per intraprendere un percorso lungo tre anni che ci porterà tutti insieme a formare dei futuri cittadini onesti e pronti a combattere tutte le Mafie respirando, come diceva Borsellino, il profumo della Libertà che si contrappone al puzzo del compromesso”.
Gli uomini e le donne della Benemerita intervenuti hanno intrattenuto i giovani uditori raccontando loro le notizie più salienti della lotta alle Criminalità Organizzate che operano e imperversano su tutto il territorio nazionale, non solo in Calabria, soffermandosi nello specifico su Mafia e Ndrangheta. Il Comandante Provinciale Colonnello Agatino Saverio Spoto ha puntato l’attenzione sull’importanza dello studio per essere infuturo uomini e donne libere. “Suggerisco a tutti voi, cari ragazzi – ha puntualizzato – di studiare e di farlo al meglio, perché solo in questo modo potrete essere un domani persone libere e incorruttibili. Le organizzazioni criminali nascono e prolificano nell’ignoranza e nella povertà, facendo leva sulla disperazione della gente che non riesce ad andari avanti onestamente. Al contrario trovano un muro invalicabile contro la gente che nella vita ha raggiunto un grado di conoscenze tale da poter distinguere il bene dal male.”
Il Comandante Provinciale ha anche invitato gli studenti a denunciare sempre quando si assiste ad un evento che non è nella normalità del vivere civile. “Se sarete testimoni o protagonisti in negativo di avvenimenti che vanno aldilà del normale modo di vivere delle persone corrette e rispettose degli altri – ha riferito Spoto – denunciate sempre senza paura. La Mafia e le altre organizzazioni criminali vivono grazie alla paura della gente, di quella che in gergo tecnico viene detta “omertà”. Nessuno deve avere paura di raccontare fatti che ha visto o che ha subito”.
A seguire il Tenente Colonnello Dario Pini, comandante del Reparto Operativo di Cosenza si è soffermato nello spiegare su come è organizzata al suo interno la Mafia e per riflesso tutte le altre formazioni criminali. Ha ricordato con un pizzico di commozione la figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, grande conoscitore del Terrorismo che alla fine degli anni ’70 ha sconfitto liberando l’Italia dall’oppressione delle Brigate Rosse e dai Commandi d’Azione di estrema destra che hanno gettato nel panico l’intera Italia a cavallo tra gli anni ’60 e ’79. Pini ha anche ricordato agli alunni rendesi, come purtroppo il Generale Dalla Chiesa sceso a Palermo per contrastare la mafia palermitana e non solo, fu assassinato nel 1980 nelle strade del capoluogo siculo, lasciato solo dalle alte cariche istituzionale che non gli avevano concesso i pieni poteri, pari a quelli che aveva quando combatteva il Terrorismo e che lo stesso Generale aveva chiesto ai vari Ministri in carica all’epoca.
Il Capitano Giovanni Blandino Ufficiale dei ROS in forza al Comando di Catanzaro e il Sottotenente Valeria Buccilli Ufficiale dei RIS di Massina ha spiegato ai presenti le tecniche lavorative dei propri reparti di appartenenza, suscitando curiosità tra gli studenti. Ha chiuso gli interventi degli alti comandi dell’Arma dei Carabinieri il Comandante della Compagnia di Rende il capitano Maria Chiara Soldano, che dal 2020 guida la caserma di Rende come prima donna al comando della stazione locale.
“Sono molto felice che giovanissimi studenti – ha chiosato la Soldano – abbiamo ascoltato con interesse gli interventi dei miei colleghi in religioso silenzio, mostrando grande maturità nonostante la tenera età. Spero che tra voi in futuro nasca un nuovo Carabiniere.”
L’incontro tra l’Arma dei Carabinieri e gli alunni della De Coubertin è stato presentato e moderato della prof.ssa Carmela Formoso.



