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La Fondazione Roberta Lanzino sempre vicino alle vittime di violenza, domani giornata di riflessione e confronti

di Massimiliano Oriolo

 

Si terrà domani 8 maggio presso l’Auditorium Guarasci di Cosenza, una mattinata di riflessione e confronto denominata “Giornata della Condivisione GNOSCE te ipsum GNOSCE te ipsam”. La manifestazione ideata dalla Fondazione Roberta Lanzino in collaborazione con il Comune di Cosenza e la Regione Calabria, rientra nel Progetto “Pollicino e Alice” – Adolescenti testimoni di parità.

Nel Settembre del 2000 la Fondazione “Roberta Lanzino” – Area della Formazione – ha avviato il Progetto “Pollicino e Alice”, tessendo una trama di incontri formativi strutturati in programmi inseriti nel piano dell’offerta formativa e dunque veri e propri percorsi di ampio respiro, mirati alla convivenza pacifica, al riconoscimento delle pari opportunità, alla conoscenza di sé, all’ascolto, all’attenzione per l’altra/o….L’obiettivo: aprire, ai tanti giovani che incontriamo annualmente, le strade della vita che Roberta non avrebbe mai più potuto percorrere, ma che invece devono liberamente potere attraversare tutti i ragazzi e tutte le ragazze del mondo. Da subito dunque, prima ancora che questo diventasse invito pressante da parte delle organizzazioni internazionali, la Fondazione ha compreso che il contrasto alla violenza sulle donne era, ed è, un tema da affrontare anche sul terreno della prevenzione e della formazione. Insomma l’assurda tragedia di Roberta, ci ha imposto di essere per l’adolescenza in crescita, testimoni e promotori di un cambiamento profondo che, a partire dalla conoscenza delle radici culturali e storiche di tanto male, giungesse a smantellare dalla coscienza di ognuno/a, tanti pregiudizi. In questa XXIII edizione, il Progetto ha affrontato il tema della Conoscenza di sé “perché nessuno può farti del male se stai bene con te stesso/a.

La mamma di Roberta, la forte dr.ssa Matilde Spadafora, ricorda con commozione quel tragico 26 Luglio del 1988, quando apprese impietosamente la notizia della morte della sua adorata Roberta. “Andava felice coi riccioli al vento verso la sua estate di gioia riferisce – quando all’improvviso e senza motivo spiegabile veniva prima aggredita, poi violentata e soffocata per spegnerne le urla. Moriva così Roberta, per la sola colpa di essere DONNA. A trentaquattro anni dalla tragedia, concluso il lungo percorso giudiziario con un vergognoso nulla di fatto, è giusto, accantonare ogni amara riflessione e orgogliosamente ricordarla per la sua semplice e meravigliosa normalità. “Questi lunghi trentacinque anni, sono stati anni difficili, ma anche esaltanti – ha ricordato mamma Matilde -.

Da quella giovane Roberta che desideriamo tutti ricordino, non nell’immagine brutale degli ultimi istanti, ma in quella gioiosa foto del muretto, è nata la Fondazione “Roberta Lanzino”, solido baluardo regalato alla Calabria in difesa del Diritto di ogni Donna ad essere liberamente DONNA. La vita, breve o lunga che sia, finisce per tutti e, nella cornice della storia, poco conta la durata delle singole esistenze. Conta ciò che lasciamo. E Roberta lascia, a questo nostro tempo, una importante eredità.

PROGRAMMA SALUTI:
INTRODUCE: Matilde SPADAFORA Un anno senza Franco.
RELAZIONANO: Simonetta Costanzo La gestione dell’abbandono. Giovanna INFUSINO Gnosce te ipsum PROIEZIONI: “Generazione Z” IPSSA “Dea Persefone” di Locri, “Voci di donne” Liceo “Scorza” di Cosenza PRESENTAZIONE LAVORI CONCORSO: “La nostra vita siamo NOI”
PREMIAZIONE VINCITORI
GIURAMENTO CONTRO TUTTE LE VIOLENZE