HomeCostume & SocietàI zigni di Verbicaro: una tradizione...

I zigni di Verbicaro: una tradizione antica e suggestiva in onore della Madonna delle Grazie

Ogni anno, il primo luglio, il paese di Verbicaro, nell’entroterra tirrenico cosentino, si illumina con la luce dei “zigni”, torce di legno di pino che vengono accese durante la processione vigilare in onore della Madonna delle Grazie, patrona del borgo.

Si tratta di un rito arboreo che affonda le sue radici nei culti propiziatori del fuoco, simbolo di purificazione e fertilità, e che è stato cristianizzato dalla Chiesa nel corso dei secoli.

La fiaccolata dei “zigni” è uno spettacolo emozionante e coinvolgente, che richiama numerosi fedeli e visitatori da tutta la Calabria. I devoti preparano i ceppi di legno resinoso con cura e devozione, e li portano a spalla lungo il percorso processionale, fino alla piazza Cava, dove vengono ammassati e fatti ardere in un grande falò.

Il momento più toccante è quando la statua della Madonna delle Grazie, portata in processione dalla chiesa di Santa Maria della Neve, incontra la fiaccolata dei “zigni” all’incrocio tra via Roma e via XXIV Maggio. Qui si scatena il grido festoso di “evviva la Madonna delle Grazie”, accompagnato dallo scoppio dei fuochi d’artificio.

La tradizione dei “zigni” si rinnova da secoli a Verbicaro, un paese ricco di storia e di cultura, famoso anche per la sua enogastronomia e per le altre manifestazioni religiose come i Battenti e la Processione dei Misteri a Pasqua e l’Infiorata che si svolge il 2 luglio, giorno della festa patronale. Queste tradizioni parlano il linguaggio dell’identità culturale della popolazione, che le tramanda con orgoglio e partecipazione di generazione in generazione.