Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha presenterà in Consiglio dei Ministri il disegno di legge di riforma del Codice della Strada, che prevede norme più severe per contrastare l’incidentalità stradale e promuovere la sicurezza e l’educazione dei conducenti.
Tra le principali novità del ddl Salvini ci sono:
– Sospensione della patente per chi viene fermato alla guida e risulta positivo a sostanze stupefacenti, per chi utilizza il cellulare alla guida, per chi viaggia contromano o per chi supera i limiti di velocità di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h. La sospensione va dai 7 ai 15 giorni, a seconda del numero di punti posseduti al momento dell’accertamento, e raddoppia in caso di incidente causato.
– Revoca definitiva della patente per i recidivi che guidano sotto l’effetto di alcol o droghe e che causano incidenti mortali o con lesioni gravi.
– Divieto assoluto di bere alcol prima di mettersi alla guida e obbligo dell’alcolock, dispositivo che blocca l’automobile quando il tasso alcolemico del conducente è troppo elevato, per gli ubriachi recidivi.
– Nuove regole per i neopatentati, che dovranno rispettare limiti di velocità più bassi rispetto agli altri conducenti, non potranno trasportare più di un passeggero minorenne e non potranno guidare veicoli con potenza superiore a 55 kW.
– Casco obbligatorio per i monopattini, che dovranno anche essere dotati di luci, segnalatori acustici e freni. I monopattini potranno circolare solo sulle piste ciclabili o sulle strade con limite di 30 km/h e non potranno superare i 20 km/h di velocità.
Il ministro Salvini ha dichiarato che il ddl è frutto di un lavoro condiviso con le associazioni dei consumatori, le forze dell’ordine, le categorie professionali e le vittime della strada. Ha inoltre sottolineato che l’obiettivo è quello di \”mettere l’educazione stradale, la prevenzione, i controlli e poi sanzione pesante per chi sbaglia\”.
Il ddl dovrà poi essere approvato dal Parlamento, dove potrebbe subire modifiche o integrazioni. Il ministro Salvini ha espresso la speranza che possa entrare in vigore entro la fine dell’anno.



