L’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme, un gioiello di archeologia industriale e cultura ecosostenibile, è in corsa per il Premio Internazionale “La Fabbrica nel Paesaggio” della FICLU.
Si tratta di un antico rudere del 1600, restaurato e riportato in vita dagli ingegneri Fabio Aiello e Anna Filardo, che oggi produce farina con la sola forza dell’acqua e ospita una biblioteca nel bosco.
Il progetto, candidato dal Club per l’UNESCO di Catanzaro nella sezione “Ristrutturazione con particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio”, è l’unico proveniente dalla provincia di Catanzaro e rappresenta un esempio virtuoso di valorizzazione delle tradizioni e del territorio calabrese.
Il Mulino, che fa parte dell’elenco Nazionale dei Mulini Storici Italiani, ha partecipato per due anni consecutivi alle “Giornate del Mulini Storici Europei” ed è dotato di un forno a legna e di animali da cortile per scopi didattici.
La candidatura al prestigioso premio, che sarà assegnato a Foligno, è per i suoi ideatori una grande soddisfazione e un riconoscimento al loro impegno per la salvaguardia della memoria e della natura.



