Nicodemo Librandi, nato a Cirò Marina nel 1945, è stato uno dei protagonisti del comparto vitivinicolo calabrese e dell’economia regionale.
Il suo nome è legato all’omonima azienda vinicola, fondata dal padre Raffaele nel 1950, che ha saputo valorizzare i vitigni autoctoni e portare i vini calabresi sui mercati internazionali.
Librandi era laureato in Matematica all’Università “La Sapienza” di Roma e aveva insegnato per oltre un decennio prima di dedicarsi a tempo pieno all’attività di famiglia assieme al fratello Antonio Cataldo.
La sua passione per il vino lo ha spinto a sperimentare nuove tecniche di vinificazione e a collaborare con istituti di ricerca e università per promuovere la qualità e la sostenibilità del settore vitivinicolo.
Per i suoi meriti professionali e scientifici, lo scorso maggio l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria gli aveva conferito il titolo di dottore di ricerca honoris causa in Scienze agrarie, alimentari e forestali.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo del vino e nella comunità calabrese, che lo ricorda con affetto e gratitudine.
Il cordoglio di Occhiuto: “Calabria perde simbolo di eccellenza”
“Con Nicodemo Librandi scompare un simbolo di eccellenza e modernità per la Calabria e per la filiera vitivinicola nazionale. Imprenditore illuminato che ha sempre puntato sull’innovazione e sul coraggio, portando in alto i suoi prodotti e l’immagine della nostra Regione.
A nome della Giunta regionale che ho l’onore di presiedere esprimo un sentimento di cordoglio e di vicinanza alla famiglia e all’azienda”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.



