L’ora solare è il sistema di misurazione del tempo che segue il ritmo naturale delle stagioni e della posizione del sole. Si contrappone all’ora legale, che anticipa di un’ora l’orologio per sfruttare meglio le ore di luce durante la primavera e l’estate.
In questo articolo vedremo cos’è l’ora solare, quando cambia, qual è la sua storia e quali sono i pro e i contro di questo sistema.
Cos’è l’ora solare
L’ora solare è il sistema di misurazione del tempo che si basa sul movimento apparente del sole nel cielo. In pratica, quando il sole è al suo punto più alto, sono le 12:00 (mezzogiorno) e quando tramonta sono le 18:00 (sera). Questo sistema permette di avere una corrispondenza tra l’orario e le condizioni di luce naturale.
L’ora solare cambia due volte l’anno, in coincidenza con gli equinozi di primavera e autunno. In particolare, l’ora solare inizia l’ultima domenica di ottobre, quando si spostano le lancette dell’orologio indietro di un’ora, e termina l’ultima domenica di marzo, quando si spostano le lancette avanti di un’ora. Questo significa che con l’ora solare si dorme un’ora in più in autunno e si dorme un’ora in meno in primavera.
Quando cambia l’ora solare
L’ora solare cambia due volte l’anno, seguendo il calendario stabilito dall’Unione Europea. Queste sono le date previste per i prossimi anni:
- 2023: ora solare dal 29 ottobre al 25 marzo
- 2024: ora solare dal 28 ottobre al 31 marzo
- 2025: ora solare dal 27 ottobre al 30 marzo
- 2026: ora solare dal 25 ottobre al 29 marzo
Qual è la storia dell’ora solare
L’idea di regolare l’orario in base alla posizione del sole ha origini antiche e diverse culture hanno adottato sistemi diversi per calcolare il tempo. Tuttavia, il concetto moderno di ora solare come lo conosciamo oggi è stato introdotto per la prima volta da Sir Sandford Fleming, un ingegnere ferroviario canadese, nel 1878. Questo sistema mirava a standardizzare l’orario in modo da facilitare le operazioni ferroviarie, in un’epoca in cui i treni rappresentavano il principale mezzo di trasporto.
Gli Stati Uniti hanno adottato ufficialmente l’ora solare nel 1918 durante la Prima Guerra Mondiale, principalmente per risparmiare energia. Successivamente, l’uso dell’ora solare è stato riformulato e modificato in numerose occasioni, con alcune regioni che hanno scelto di non osservarla.
Il parlamento Europeo, dopo una consultazione pubblica avvenuta tra luglio e agosto 2018 (e l’84% dei voti a favore), ha approvato l’abolizione dell’obbligo per i vari Paesi membri di passare da un’ora all’altra due volte all’anno.
Ogni Stato, avrebbe dovuto decidere quindi in autonomia entro la fine del 2021 se adottare per sempre l’ora legale o quella solare. Ma al momento nessuno dei paesi dell’Unione ha legiferato in merito e in pochi hanno dichiarato le loro intenzioni.
Quali sono i pro e i contro dell’ora solare
L’ora solare ha dei vantaggi e degli svantaggi che dipendono dalla latitudine, dal clima e dalle abitudini delle persone. Tra i vantaggi ci sono:
- Una maggiore sincronia tra l’orario e il ciclo circadiano, cioè il ritmo biologico che regola il sonno e la veglia
- Una minore esposizione alla luce artificiale, che può avere effetti negativi sulla salute e sull’umore
- Una maggiore sicurezza stradale, grazie a una migliore visibilità nelle ore mattutine
Tra gli svantaggi ci sono:
- Una riduzione delle ore di luce nel pomeriggio, che può influire sulle attività all’aperto, sul turismo e sullo sport
- Un aumento dei consumi energetici per il riscaldamento e l’illuminazione nelle ore serali
- Un possibile effetto negativo sulla produttività e sull’economia, a causa di una minore vitalità e motivazione
Come le persone si adattano al cambio dell’ora solare
Il cambio dell’ora solare può causare alcuni disturbi temporanei, come stanchezza, insonnia, irritabilità, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Questi sintomi sono simili a quelli del jet lag e dipendono dalla sensibilità individuale e dallo stile di vita. Per adattarsi al cambio dell’ora solare, si possono seguire alcuni consigli, come:
- Regolare gradualmente il proprio orario di sonno, anticipando o posticipando di 15 minuti al giorno il momento di andare a letto e di svegliarsi
- Esporsi alla luce naturale il più possibile, soprattutto al mattino e al pomeriggio
- Mantenere una buona igiene del sonno, evitando caffeina, alcol, nicotina e schermi luminosi prima di dormire
- Seguire una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura, che apportano vitamine e minerali utili per il benessere
- Fare attività fisica moderata e regolare, che favorisce il rilascio di endorfine e migliora l’umore.



