Alla luce dei rilievi mossi dall’Antitrust, il Codacons presenta un esposto alle cinque Procure della Repubblica calabresi (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio e Vibo), chiedendo di valutare gli estremi per l’apertura di indagini sul territorio tese ad accertare la possibile fattispecie di truffa aggravata a danno dei consumatori alla vendita del pandoro Balocco griffato Chiara Ferragni.
Il Codacons chiede poi alla guardia di finanza di “porre sotto sequestro i conti delle società legate all’influencer, allo scopo di garantire le azioni di rivalsa dei consumatori che hanno acquistato il pandoro incriminato, consumatori che, in presenza di scontrini o documentazione attestante l’acquisto, possono avvalersi dell’associazione dei consumatori per intentare causa all’influencer”.
“Riteniamo gravissimo – spiega il Codacons – sfruttare un tema delicato come i bambini malati di cancro e la beneficenza per attività commerciali tese unicamente a determinare guadagni per società private. Una campagna quella di Balocco e Ferragni che potrebbe aver ingannato la buona fede dei consumatori, modificando le loro scelte economiche portandoli a spendere soldi nell’errata convinzione che il ricavato delle vendite sarebbe andato ad una struttura sanitaria. E’ già la seconda volta che le iniziative di solidarietà dei Ferragnez sono coinvolte da provvedimenti dell’Antitrust: nel 2020 la piattaforma Gofundme usata da Fedez e Ferragni per la raccolta fondi a favore dell’ospedale San Raffaele è stata multata con 1,5 milioni di euro per i costi occulti a carico dei donatori”.



