Purtroppo, sono solo le grandi imprese a beneficiare di cospicue somme, attraverso atti di transazione da parte del Dipartimento Trasporto Pubblico Locale, con le quali la Regione Calabria onora i debiti.
Il “piano di ristrutturazione del debito“ per i debiti contratti con tutte le Aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico locale a tutto il 31 dicembre 2012, viene liquidato solo a poche ditte. Insomma, nel palazzo Jole Santelli di Germaneto ci sono, senza ombra di dubbio, figli e figliastri.
Un fiume di denaro ha rimpinguato le casse di alcune aziende, ad esempio alla Lirosi Autoservizi sono stati liquidati circa 8 milioni di euro a fronte di un’anticipazione del Piano di Ristrutturazione del Debito, inoltre sono stati saldati i crediti attraverso atti di transazione con un ristretto gruppetto di persone (Ex aziende municipalizzate; Consorzio autolinee tpl s. r. l ; autolinee Federico s. p. a ; Società La Valle s. r. l. ; Società saj servizi automobilistici ionici s. r. l. ; società Bilotta Antonio s.r.l.; Autolinee Scura – IAS s.r.l.), rispetto all’enorme mole di crediti che tutte le aziende del trasporto pubblico locale vantano dalla Regione Calabria fin dal lontano 1997/1998.
Una discriminazione di trattamento che colpisce, guarda caso, proprio le più piccole società in un momento in cui è tanto difficile andare avanti. La Regione, l’assessore Emma Staine, il presidente della Giunta, hanno il dovere di dare al più presto una risposta seria ed attendibile alle aziende che attendono di essere pagate. Tra l’altro, i soldi ci sono per soddisfare le legittime attese e sarebbe abbastanza semplice farlo, anche perché nell’era della telematica il dirigente Giuseppe Pavone e la Responsabile del Procedimento Angela Fortunata Passaniti non dovrebbero fare niente di speciale, se non copiare e incollare i Decreti dirigenziali di cui hanno beneficiato le aziende che hanno avuto la fortuna di pagarsi.



