“Se la poesia è veramente Poesia, cioè Creazione, anche tu troverai la tua collocazione personalissima ed originale in questa pagina”, scrive Ezio Arcuri nella prefazione Del libro, appena pubblicato, del circolo “Lucchetta” che è, sostanzialmente, tutto il lavoro prodotto per il concorso di poesia in memoria di Giusy Stellato.
“Versi fra i banchi di scuola”, il titolo eloquente. Con le antologie delle liriche in concorso. Come evidenziato nella quarta di copertina una parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’ Associazione “Punto e Accapo” di Rende. La pubblicazione, data alla stampa dal Circolo Lucchetta, segna il momento conclusivo della prima edizione del Concorso di poesia “Giusy Stellato”.
Essa si inserisce nel novero delle numerose iniziative culturali di cui il Circolo, nella sua quarantennale attività, si è fatto promotore: è stato, infatti, sempre attento a dare risposte alle richieste del territorio e a tenere viva la memoria storica della comunità di Lucchetta. “Con il Concorso di poesia si rivolge alla giovanissima generazione del luogo e dei paesi limitrofi per valorizzarne il talento poetico”, si legge.
L’intento è di dare a tutti i lavori presentati pari dignità, anche se per ovvi motivi, trattandosi di un’edizione concorsuale, “una giuria, sensibile all’ars poetica, ha dovuto, non priva di difficoltà perché tutti meritevoli, far salire, simbolicamente, sul podio solo cinque finalisti, uno per ogni scuola partecipante”.
I loro versi nascono da uno sguardo attento sulla realtà del nostro tempo e di essa denunciano la drammatica verità della guerra, della sopraffazione dei “forti” sugli indifesi, la diffusa mancanza di rispetto per i “deboli”, con un particolare grido di denuncia e di dolore per la violenza perpetrata sulle donne.
“I giovani poeti compiono viaggi nelle pieghe più intime e profonde dei loro cuori e cantano l’Amore nelle sue più nobili manifestazioni: cantano l’amicizia come sentimento sincero e dono gratuito nelle relazioni interpersonali”, spiega Arcuri.



