Concluso lo spoglio delle schede per quanto riguarda le elezioni europee è emersa, con ancora più evidenza, la questione dell’astensionismo. Solo il 49,6% circa degli aventi diritto si è recato a votare in Italia per le elezioni europee: circa il 5% in meno rispetto alla tornata di cinque anni fa. Un dato che aumenta mano a mano che si scende verso il Meridione.
Il calo sarebbe stato addirittura maggiore se non si fosse votato anche in diversi Comuni. Per stimare questo effetto di traino basta guardare i dati sull’affluenza nei Comuni dove si è votato sia per le europee che per le comunali e quelli in cui si è votato solo per le europee.
Da una prima analisi del Cise pare che lo scarto sia in media di 17 punti con nette differenze territoriali: al Nord i punti sono 9, al Sud 24,5.



