Il dibattito politico a Roccella Ionica si è acceso riguardo all’aumento delle tariffe TARI, la tassa sui rifiuti, sollevando forti critiche dal movimento di opposizione Roccella in Comune.
In un manifesto affisso sui muri della città e durante un raduno al Largo Colonne, l’opposizione ha contestato duramente le giustificazioni dell’amministrazione comunale.
Secondo l’amministrazione, l’aumento delle tariffe è dovuto a decisioni regionali. Tuttavia, l’opposizione sostiene che questa spiegazione non sia veritiera.
Roccella in Comune ha evidenziato che nel vicino comune di Siderno, dove si applicano le stesse normative regionali, non solo non è stato introdotto alcun aumento, ma è stato approvato un ribasso del 7% per il 2024. Simili riduzioni sono state osservate anche a Cosenza, dove la parte variabile della tassa sui rifiuti è stata ridotta del 9%, e in altri comuni che hanno evitato di gravare ulteriormente sui cittadini utilizzando altre risorse di bilancio.
L’opposizione ha criticato l’amministrazione comunale di Roccella Ionica, accusandola di non essere stata in grado di contenere i costi né di migliorare i servizi. Secondo il manifesto, la gestione delle risorse comunali avrebbe prodotto solo sprechi, senza alcun beneficio per la comunità.
Questa presa di posizione mira a evidenziare la presunta inefficienza dell’amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Zito, accusato di aver fatto scelte che non rispondono agli interessi dei cittadini. Il movimento ha espresso rammarico per il fatto che la popolazione abbia rinnovato la fiducia a un’amministrazione che, a loro avviso, non ha operato con la dovuta attenzione e trasparenza nella gestione della TARI.
La questione resta dunque al centro del dibattito politico locale, con i cittadini che attendono ulteriori chiarimenti e soluzioni da parte dell’amministrazione comunale.



