Un gesto vile e inaccettabile ha deturpato il Parco Gianni Rodari, un luogo simbolo di cultura e inclusione per la comunità di Cinquefrondi. Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, ignoti vandali hanno imbrattato le strutture del parco con svastiche e altri simboli di odio, profanando un luogo dedicato alla memoria di uno dei più grandi scrittori per l’infanzia.
Il sindaco Michele Conia, recatosi sul posto in occasione dell’anniversario della nascita di Gianni Rodari, ha espresso profondo sdegno per quanto accaduto: “Un atto così vile non solo offende la memoria di Rodari, ma ferisce profondamente l’intera comunità cinquefrondese. Questi simboli di odio non hanno posto nel nostro paese.”
Nonostante l’accaduto, la comunità ha risposto con grande unità. I giovani volontari del Servizio Civile, animati da forti ideali di pace e tolleranza, si sono subito attivati per ripulire il parco e restituirlo alla città.
“Questi gesti non ci fermeranno”, ha dichiarato il sindaco Conia. “Continueremo a promuovere i valori di democrazia, giustizia e rispetto per i diritti umani, che sono alla base della nostra comunità.”



