Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato il via libera al disegno di legge di bilancio presentato dal governo, che ora può iniziare il suo iter parlamentare. Il testo, composto da 144 articoli, sarà esaminato inizialmente dalla Camera dei Deputati. Il provvedimento include misure fiscali come il taglio del cuneo fiscale e il riordino delle detrazioni, oltre a norme sulle pensioni e sulla revisione della spesa.
Per quanto riguarda le pensioni, ci sono conferme e alcune novità. Per il 2025, vengono mantenute tutte le misure dell’anno precedente, come l’Ape sociale, l’Opzione donna e la Quota 103. Inoltre, viene introdotto un incentivo fiscale per chi sceglie di continuare a lavorare. È garantita la piena rivalutazione degli assegni e delle pensioni minime, eliminando il meccanismo di sterilizzazione in vigore. Per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo, ci sarà un incremento del 2,2% nel 2025 e dell’1,3% nel 2026. Quest’anno scadeva l’aumento del 2,7% previsto con la legge di Bilancio 2024. Le pensioni minime arriveranno quindi a 617,9 euro dai 614,77 attuali, grazie al recupero dell’inflazione pari all’1%. Tuttavia, questo aumento di soli tre euro sarà sufficiente a migliorare la situazione di chi fatica ad arrivare a fine mese?



