Negli ultimi mesi, ben 80 esemplari di questa sottospecie endemica sono stati trasferiti dalla Riserva Naturale del Bosco della Mesola (Ferrara) al Parco naturale regionale delle Serre. L’iniziativa, avviata nel 2023 dal WWF in collaborazione con istituzioni e università, mira a creare una seconda popolazione di cervi italici, al fine di garantire la sopravvivenza di questa specie unica al mondo.
Perché la Calabria?
La scelta della Calabria non è casuale. Studi approfonditi hanno dimostrato che le Serre offrono un habitat ideale per questi maestosi ungulati, ricco di risorse alimentari e con caratteristiche ambientali simili a quelle della Mesola. Inoltre, la creazione di una seconda popolazione riduce il rischio di estinzione legato a eventi catastrofici, malattie o problemi di consanguineità.
Monitoraggio e risultati
Ogni cervo trasferito è dotato di un collare GPS che permette di seguirne gli spostamenti e monitorarne lo stato di salute. I primi dati sono incoraggianti: gli animali si sono adattati rapidamente al nuovo ambiente e hanno mostrato un aumento di peso, segno che le risorse alimentari sono abbondanti.
Un futuro promettente
L’obiettivo a lungo termine è quello di stabilire una popolazione autosufficiente di cervi italici in Calabria, in grado di riprodursi e prosperare nel suo nuovo habitat. Le prime nascite sono attese per la prossima primavera e rappresenterebbero un traguardo fondamentale per il successo del progetto.
Un impegno per la biodiversità
Il ripopolamento del cervo italico è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e ricercatori possa contribuire alla conservazione della biodiversità e alla tutela degli ecosistemi.



