Salvatore Misasi, un giovane calabrese di 26 anni affetto da tetra paresi spastica, si prepara a un’impresa epica: percorrere 545 chilometri in handbike attraverso la sua regione, trainando la propria sedia a rotelle.
Ispirato dai briganti che un tempo infestavano le montagne calabresi, Salvatore intraprenderà un viaggio che va ben oltre la semplice sfida fisica. Il suo obiettivo è dimostrare che anche con una disabilità, con la forza di volontà e il giusto supporto, è possibile superare ogni limite e abbattere le barriere architettoniche e sociali.
Un percorso impegnativo attraverso la bellezza della Calabria
Partendo da Laino Borgo e arrivando a Reggio Calabria, Salvatore affronterà un itinerario impegnativo che attraversa alcuni dei parchi nazionali più belli d’Italia, come il Pollino, la Sila e l’Aspromonte. Dodici tappe, per un dislivello complessivo di oltre 20.000 metri, metteranno alla prova la sua resistenza e determinazione.
Un messaggio di speranza e inclusione
“Voglio essere d’aiuto ai disabili di domani”, afferma Salvatore. “Mi piacerebbe dimostrare che l’habitat naturale di una persona disabile non è la casa, ma la strada”. Con il suo viaggio, il giovane calabrese vuole ispirare altre persone con disabilità a credere nelle proprie potenzialità e a vivere una vita piena e autonoma.
Un progetto sostenuto dalla Fondazione Il Bullone
L’impresa di Salvatore è sostenuta dalla Fondazione Il Bullone, un’organizzazione che si dedica al sostegno di ragazzi con patologie gravi o croniche. La Fondazione ha deciso di raccontare questa straordinaria avventura attraverso la sua rivista, “Il Bullone”, per dare visibilità al coraggio e alla determinazione di Salvatore.



