L’affido familiare in Calabria è in grave crisi. Secondo i dati più recenti, centinaia di minori vivono in strutture residenziali, lontani dalle loro famiglie d’origine, spesso senza un progetto chiaro per il loro futuro.
Una situazione allarmante che rischia di compromettere la crescita e lo sviluppo di questi bambini.
Il problema dell’affido in Calabria:
- Mancanza di famiglie affidatarie: Solo il 20% degli ambiti territoriali calabresi ha attivato centri per l’affido, con conseguente carenza di famiglie disposte ad accogliere minori, soprattutto quelli con bisogni speciali.
- Scarsa preparazione degli operatori: La formazione degli operatori sociali e delle famiglie affidatarie è insufficiente, limitando l’efficacia degli interventi.
- Assenza di progetti personalizzati: Per molti minori non esiste un progetto di accoglienza, rientro in famiglia o affido, costringendoli a vivere in un limbo che può durare anni.
La giornata di studi del 27 novembre:
Il Centro Comunitario Agape ha organizzato una giornata di studi per affrontare questa emergenza e trovare soluzioni concrete. Esperti del settore, magistrati minorili, servizi sociali e associazioni si confronteranno per individuare nuove strategie e promuovere un modello di famiglia aperta e accogliente.
Obiettivi primari:
- Prevenire l’allontanamento dei minori dalle famiglie: L’affido familiare deve essere uno strumento per sostenere le famiglie in difficoltà, non per separarle.
- Favorire l’affido dei bambini più piccoli: L’affido familiare è la soluzione migliore per i bambini di età inferiore ai 5 anni, che necessitano di cure e attenzioni particolari.
- Creare una rete di supporto: È fondamentale creare una rete tra servizi sociali, sanitari, autorità giudiziarie e associazioni per garantire un percorso di accoglienza personalizzato per ogni minore.
Le linee guida nazionali:
La Regione Calabria ha recentemente recepito le linee guida nazionali sull’affido familiare, ma è necessario accelerare i processi decisionali e investire in nuove risorse per attuarle concretamente.
Cosa fare:
- Informare e sensibilizzare: È fondamentale informare la cittadinanza sull’importanza dell’affido familiare e sensibilizzare le famiglie a diventare affidatarie.
- Investire nella formazione: È necessario investire nella formazione degli operatori sociali e delle famiglie affidatarie per garantire interventi di alta qualità.
- Creare una rete di supporto: È fondamentale creare una rete di supporto tra tutti gli attori coinvolti nell’affido familiare per garantire un percorso continuativo e personalizzato per ogni minore.
Un appello:
Non possiamo permettere che centinaia di bambini crescano senza una famiglia. È necessario un impegno concreto da parte di tutti per garantire a questi minori un futuro migliore.



