Spesso in Calabria si verifica una situazione drammatica in cui le ambulanze non sono sufficienti per coprire le emergenze sanitarie, causando ritardi nell’arrivo presso i pazienti bisognosi. A peggiorare la situazione, è recentemente emersa la notizia secondo la quale un latitante ha utilizzato le ambulanze per i propri spostamenti.
Nelle prime ore della mattina del 15 novembre 2024, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro nei confronti di 15 indagati. Questi individui sono accusati, a vario titolo, di favoreggiamento personale aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose.
Il provvedimento è il risultato di un’ampia attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza e della Compagnia di Cassano all’Ionio. L’indagine era stata avviata per individuare e arrestare Leonardo Abbruzzese, latitante dal 30 giugno 2023 nell’ambito dell’operazione Athena.
Le investigazioni hanno permesso di rintracciare il latitante a Bari il 6 novembre 2023, grazie all’individuazione della rete di fiancheggiatori che gli ha garantito sostegno ed assistenza logistica. In particolare, è stato ricostruito che il 17 ottobre 2023 Abbruzzese è stato trasferito da Spezzano Albanese a Bari a bordo di un’ambulanza, eludendo così eventuali controlli di polizia.
Le indagini hanno inoltre rivelato l’esistenza di un’associazione finalizzata allo spaccio di cocaina ed eroina nei comuni di Spezzano Albanese e Terranova da Sibari, e hanno portato alla ricostruzione di un’estorsione e una tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso.



