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Neonata rapita a Cosenza, il capo della Mobile: “Sofia vittima casuale”

Un episodio che ha scosso la comunità cosentina si è concluso con un lieto fine. La neonata rapita ieri sera all’interno della clinica Sacro Cuore è stata ritrovata sana e salva grazie all’immediato intervento delle forze dell’ordine.

A tranquillizzare l’opinione pubblica è stato il questore di Cosenza, Giuseppe Cannizzaro, che ha sottolineato come si sia trattato di un “fatto episodico”, rassicurando i cittadini sulla generale sicurezza delle strutture sanitarie.

Una vittima casuale

Dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile, coordinata dal capo Gabriele Presti, è emerso che la neonata sarebbe stata scelta casualmente. Non vi sarebbero infatti collegamenti tra la famiglia della piccola e i due fermati, Rosa Vespa e Acqua Moses.

La donna, fingendosi una puericultrice e indossando una mascherina, è riuscita a ingannare la madre della neonata, guadagnando così tempo per allontanarsi dalla clinica.

Sicurezza delle strutture sanitarie sotto la lente

L’episodio ha inevitabilmente sollevato interrogativi sulla sicurezza delle strutture sanitarie. Le indagini si concentreranno anche sulla clinica Sacro Cuore per accertare eventuali falle nel sistema di controllo degli accessi.

Un’operazione fulminea

Grazie alla descrizione fornita dai testimoni, alle immagini delle videocamere di sorveglianza e alla conoscenza approfondita del territorio, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a rintracciare la coppia in poche ore, riconsegnando la neonata alla madre.

Le indagini proseguono

Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e stabilire il ruolo preciso di entrambi i fermati.

Un appello alla calma

Il questore Cannizzaro ha invitato la cittadinanza a mantenere la calma, ribadendo che si tratta di un episodio isolato e che le forze dell’ordine sono costantemente impegnate a garantire la sicurezza di tutti.