Il maltempo causato dal vortice ciclonico afro-mediterraneo sta per diventare un ricordo in Calabria. Tuttavia, non è stato un periodo facile, soprattutto per le aree del Catanzarese, Vibonese e Reggino, dove si sono verificati forti temporali e allagamenti.
Un temporale autorigenerante
Il fenomeno che ha causato questi disagi è stato un temporale autorigenerante, un tipo di tempesta che si autoalimenta a causa del contrasto tra masse d’aria calda e umida a bassa quota e aria fredda e secca ad alta quota. La sua pericolosità risiede nella sua stazionarietà, ovvero la capacità di insistere sulla stessa area per diverse ore, causando precipitazioni intense e prolungate.
Accumuli di pioggia significativi
Le stazioni meteo dell’Arpacal hanno registrato accumuli di pioggia notevoli in diverse località:
- Santa Cristina d’Aspromonte: 143.2 mm
- Molochio: 119.4 mm
- Santa Maria di Catanzaro: 114.3 mm
- Cortale: 112.8 mm
- Taurianova: 107.2 mm
- Palermiti: 102.4 mm
- Platì: 100.2 mm
- Catanzaro: 95.8 mm
- Borgia-Roccelletta: 95 mm
- Chiaravalle Centrale: 94.6 mm
- Fabrizia: 87.8 mm
- Cittanova: 86.8 mm
- Giffone: 85.8 mm
- Petilia Policastro-Pagliarelle: 82.4 mm
- Cenadi-Serralta: 81.8 mm
- Serra San Bruno: 81 mm
Previsioni per i prossimi giorni
Nelle prossime ore, il vortice si sposterà verso sud, portando residue precipitazioni in Calabria, soprattutto nelle aree Ioniche reggine, catanzaresi, crotonesi e interne. Tuttavia, l’intensità dei fenomeni sarà moderata e non si prevedono particolari eccessi. La protezione civile e il centro funzionale multirischi Arpacal hanno emesso un’allerta gialla su tutto il territorio regionale.



