Sono quindici le targhe in ferro che indicano i nomi delle vie e dei luoghi del Comune di Catanzaro nel dialetto locale. Questo progetto nasce dall’ingegno creativo dell’artista Michele Crispino, conosciuto come Mike, ed è il frutto di una ricerca approfondita. Più che semplici opere d’arte, queste targhe rappresentano una riscoperta e valorizzazione delle tradizioni storiche e culturali di Catanzaro. Ricordano l’uso di incontrarsi nelle vie del centro storico, non usando i nomi ufficiali, ma le denominazioni dialettali tradizionali.
Celebrazione della storia e della lingua
L’iniziativa vuole celebrare la storia, le tradizioni e la lingua del territorio, come annunciato dal consigliere comunale Tommaso Serraino. Le targhe identificano i luoghi di Catanzaro attraverso il dialetto locale, contribuendo a mantenere viva la memoria culturale della città. “Duva ni vidimu” non è solo un gioco di parole, ma un progetto che va oltre l’arte, diventando un atto di recupero della storia, sia recente che passata, della città.
Un progetto di passione per la tradizione
Il progetto è curato dall’artista Michele Crispino, in arte Mike, e dall’attore e regista Enzo Colacino. Serraino spiega che questa iniziativa è il risultato di una grande passione per le tradizioni locali. Le targhe, che sostituiscono i nomi ufficiali delle vie con le denominazioni dialettali usate dai catanzaresi, sono un chiaro richiamo alla bellezza della lingua locale, ancora viva nei racconti tramandati di generazione in generazione.





