Una voce ferma e determinata, vibrante di umanità, si è alzata ieri sera nella sala adibita alle pubbliche adunanze del Consiglio Comunale di Morano.
Con voto unanime, l’assemblea cittadina ha approvato una mozione che chiede il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina e invoca con forza l’immediato cessate il fuoco in Medio Oriente.
Non un gesto politico fine a sé stesso. Ma un atto di coscienza. Di fronte a un conflitto che da mesi strazia civili inermi. L’antico borgo del Pollino sceglie di non restare in silenzio. Perché chi tace, o acconsente o è complice! E allora, bando a qualsiasi steccato ideologico, l’assise grida in nome e per conto del popolo che l’ha eletta, il suo “basta guerra”, “basta morte”, opponendolo a un convinto “sì alla vita”, “sì alla pace”.
L’emozione ha attraversato l’aula sin dall’inizio della seduta, quando il sindaco Mario Donadio ha preso la parola per una toccante relazione introduttiva. Con toni a tratti tremanti, ma assai risoluti, ha richiamato i valori fondanti della democrazia, l’urgenza della solidarietà, l’imperativo morale di restituire umanità al dramma che si sta consumando sotto gli occhi del mondo. Non un solo consigliere ha distolto lo sguardo. Per qualche istante, l’Istituzione si è fatta Comunità. E la politica, coscienza collettiva.
«Questa non è una presa di posizione contro qualcuno – ha detto il primo cittadino – ma un appello in favore della PACE. Vogliamo due popoli in due Stati, entrambi liberi, entrambi riconosciuti, entrambi al riparo dall’odio e dalle macerie. Il nostro monito si unisce a quello di tante altre realtà democratiche in Italia e in Europa. Per la vita, per la giustizia, per i bambini, ovunque essi nascano. Morano c’è».



