L’Italia rafforza la sua posizione sullo scacchiere internazionale. Ad Astana, in Kazakhstan, si è tenuto il primo Vertice Italia-Asia Centrale, un evento che vede la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontrare i leader delle cinque repubbliche della regione: Kazakhstan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Turkmenistan.
Questo summit segna un passo storico, elevando il dialogo politico al massimo livello e testimoniando la crescente importanza geopolitica dell’Asia Centrale e il desiderio reciproco di rafforzare una partnership globale. Il Presidente kazako Tokayev ha accolto la Meloni definendola una “figura politica straordinaria”, sottolineando la condivisione di intenti su questioni interne e internazionali.
Obiettivi e opportunità: commercio, energia e la nuova via della seta
Il vertice si concentra su settori chiave come commercio, investimenti, energia, ecologia, trasporti, logistica, istruzione e scienza. L’obiettivo è adottare decisioni concrete e una dichiarazione congiunta che tracci le linee guida per la cooperazione futura. È stata persino proposta l’idea di fare del 2026 l'”Anno del movimento culturale Asia Centrale e Italia”, per rafforzare amicizia e comprensione.
Un punto cruciale è lo sviluppo della Rotta Internazionale di Trasporto Transcaspica, conosciuta come il “Corridoio di Mezzo”. Il Kazakhstan intende raddoppiare il volume delle merci trasportate su questa via, che si sta affermando come il percorso più affidabile tra Asia ed Europa. L’Italia è invitata a partecipare attivamente a questo progetto, con un’attenzione particolare all’importazione di tecnologie e alla creazione di joint-venture nel settore dei trasporti.
Energia, materie prime e sostenibilità: le nuove frontiere della collaborazione
Il partenariato energetico è un motore trainante. Il Kazakhstan, tra i primi tre esportatori di petrolio verso l’UE, è pronto ad aumentare le forniture all’Italia. Ma la cooperazione guarda anche al futuro: si punta allo sviluppo delle energie rinnovabili, con l’Italia che, grazie alle sue tecnologie all’avanguardia, può contribuire alla decarbonizzazione delle economie dell’Asia Centrale. Si discute di produzione di idrogeno e ammoniaca verdi, e di stretta collaborazione con la Global Biofuels Alliance.
Inoltre, il Kazakhstan è pronto a collaborare con l’Italia nell’esplorazione e produzione di terre rare e minerali strategici, offrendo opportunità di investimento in cambio di materie prime cruciali.
Il vertice ribadisce l’impegno per pace, sicurezza e sviluppo sostenibile, con un focus sul contrasto al terrorismo, all’immigrazione clandestina e ai traffici illeciti. La dichiarazione congiunta sigla un partenariato rafforzato, con il prossimo vertice già fissato in Kirghizistan nel 2027. L’Italia, con questa mossa strategica, consolida la sua presenza e influenza in una regione di cruciale importanza globale.



