Ormai si può dire che siamo in piena estate. Oggi, 11 giugno 2025, la Calabria accoglie già i primi turisti, attratti dalle nostre bellezze naturali e dai quasi 800 chilometri di costa, tra i più belli del Pianeta. Ma c’è un problema che, anno dopo anno, continua a minacciare la reputazione turistica della nostra regione: se un vacanziere decide di raggiungerci in auto e percorre la nostra autostrada A2, la “Salerno-Reggio Calabria”, c’è una forte probabilità che non ci ritorni.
Il motivo è sempre lo stesso, una problematica cronica che si aggrava con l’intensificarsi dei flussi estivi: cantieri dopo cantieri, code e traffico interminabili. Un vero incubo per chi viaggia, reso ancora più insopportabile dal caldo afoso che già in queste settimane si fa sentire. Ore trascorse in coda sotto il sole, in un’arteria vitale per la connessione della regione, rappresentano un biglietto da visita decisamente scoraggiante.
Le meravigliose coste e la tristezza delle strade
È un paradosso amaro: la Calabria vanta paesaggi mozzafiato, un mare limpido e cristallino, borghi storici e una cultura ricca, ma queste inestimabili ricchezze sono difficilmente accessibili a causa di un’infrastruttura viaria che non riesce a stare al passo con il potenziale turistico. A poco servono le spiagge paradisiache e i panorami indimenticabili se l’esperienza del viaggio per raggiungerli si trasforma in un calvario di stress e attese infinite.
L’urgenza di arterie viarie efficienti
Il turismo è una delle principali risorse per lo sviluppo economico della Calabria, e la sua crescita dipende in larga parte dalla capacità di offrire un’esperienza di viaggio fluida e piacevole, fin dal primo chilometro percorso sulla nostra terra. Non basta avere le coste più belle del mondo se le arterie viarie che le collegano non sono all’altezza.
È fondamentale che si intervenga con urgenza e con una pianificazione a lungo termine per risolvere definitivamente il problema della A2. Solo così la Calabria potrà esprimere appieno il suo potenziale, accogliendo i turisti non solo con la bellezza del suo territorio, ma anche con l’efficienza delle sue infrastrutture, garantendo che chi arriva una volta abbia il desiderio, e la facilità, di ritornare.



