Deturpare luoghi simbolo della natura o del patrimonio architettonico è un gesto di gravissima inciviltà, e purtroppo c’è ancora chi persiste nell’atto di sfregiare tesori inestimabili. Da poche ore, sta circolando sul web un’immagine che cattura un disegno a forma di muscolo cardiaco, comparso sulla roccia della Grotta di San Gregorio, nella pittoresca località di Caminia di Stalettì, in provincia di Catanzaro.

Questa fotografia, pubblicata sui social dall’artista calabrese Attilio Armone per denunciare l’accaduto, ha scatenato un’ondata di indignazione e di critiche feroci nei confronti di chi ha violato quel frammento di natura incontaminata, incastonato lungo la costa ionica. Un luogo talmente prezioso da non poter tollerare simili oltraggi.
«Ma gli incoscienti hanno un cuore?», si chiede provocatoriamente Armone agli utenti della rete. E in molti non hanno tardato a commentare il post, manifestando la propria amarezza e il profondo dispiacere per quella macchia di vernice rossa, così dissonante rispetto al contesto e soprattutto al rispetto dovuto all’ambiente. C’è chi lamenta una palese carenza di senso civico, chi di ignoranza, e chi di totale assenza di educazione. Tutti, comunque, unanimi nel condannare l’atto perpetrato ai danni di quello che è un vero angolo di paradiso terrestre, meta prediletta di migliaia di visitatori durante il periodo estivo.
Tra i numerosi messaggi apparsi sui social, non è passato inosservato il commento di Nicola Sestito, referente provinciale di “Plastic Free”, un’associazione da sempre fortemente impegnata nella tutela dell’ambiente. «Ci faremo carico noi di “Plastic Free” per ripristinare l’integrità della roccia, rimuovendo la vernice», ha dichiarato Sestito. Una notizia accolta con ampio apprezzamento e gratitudine dalla comunità online, che vede in questo gesto un segnale concreto di speranza per la salvaguardia delle nostre bellezze.



