Prosegue con successo l’attività di trapianto renale al Grande Ospedale Metropolitano (G.O.M.) di Reggio Calabria, che utilizza la tecnologia avanzata della piattaforma robotica Da Vinci XI.
Negli ultimi anni, sono aumentati gli interventi di trapianto renale da donatore vivente con prelievo robotico, una tecnica all’avanguardia che riduce l’impatto dell’intervento sia sul donatore sia sul ricevente. L’ultimo trapianto è stato effettuato circa due settimane fa con esito positivo: sia il donatore che il paziente trapiantato sono stati dimessi in ottime condizioni di salute.
In particolare, il ricevente ha già ripreso la funzionalità renale normale, uscendo dalla terapia dialitica, che, sebbene salvavita, rappresenta un notevole disagio per chi la segue.
Il team multidisciplinare
L’intervento rappresenta una soluzione che permette di restituire al paziente una vita autonoma e di qualità, non più vincolata alla macchina per la dialisi.
Il processo di trapianto richiede il coordinamento di un team multidisciplinare altamente specializzato, che comprende il Centro Regionale Trapianti, il reparto di Nefrologia, le terapie intensive, il laboratorio di tipizzazione tissutale, e due équipe chirurgiche: una dedicata al prelievo robotico del rene e l’altra al trapianto sul ricevente.
L’organizzazione e la complessità dell’intervento testimoniano l’eccellenza professionale e tecnologica del G.O.M., uno dei pochi centri in Italia in grado di offrire questo tipo di trattamento.
Il percorso procede senza interruzioni
Gli specialisti coinvolti includono i medici della Nefrologia, anestesisti del Servizio Anestesia e Rianimazione (S.A.R.) e della Terapia Intensiva Post-Operatoria, infermieri esperti nell’uso del robot e nei trapianti, oltre alle equipe della U.O.C. Urologia, guidata dal dottore Edoardo Sgrò, e della U.O.C. Chirurgia Generale e d’Urgenza, guidata dal dottor Salvatore Costarella.
L’attività di trapianto nel G.O.M. procede senza interruzioni: nei giorni scorsi sono stati effettuati anche altri due trapianti renali da donatore deceduto.



