La Lega Catanzaro attacca duramente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita, denunciando lo spostamento di risorse destinate al contrasto del disagio giovanile per finanziare iniziative ritenute “frivole”.
Nel mirino del partito, il recente Festival degli Aquiloni, realizzato grazie a un finanziamento di circa 18mila euro prelevato – secondo quanto denunciato – dal capitolo di spesa originariamente destinato al progetto “Catene spezzate. A scuola di rispetto”, finanziato dal Fondo Sicurezza Urbana.
Chieste formalmente le dimissioni dell’assessore alla pubblica istruzione Belcaro
Secondo la Lega, si tratterebbe di una deviazione grave delle finalità del fondo, pensato per sostenere progetti contro bullismo, cyberbullismo, dispersione scolastica e violenza minorile.
“Non è uno scherzo”, si legge nella nota, che cita la stessa delibera di Giunta del 2 luglio e la successiva determina dirigenziale. Il partito contesta la scelta di utilizzare fondi destinati a interventi educativi nelle scuole e nei quartieri periferici per finanziare “eventi colorati sulla spiaggia di Giovino”.
Nel comunicato, la Lega accusa l’assessore alla pubblica istruzione Nunzio Belcaro di una gestione leggera e disconnessa dalle vere esigenze del territorio: “Belcaro pensa di risolvere tutto con gli aquiloni sulla spiaggia”, scrivono, sottolineando la necessità di lavorare invece a contatto con le fasce giovanili più vulnerabili.
Da qui, la richiesta formale di dimissioni dell’assessore e l’appello al sindaco Fiorita “affinché prenda sul serio il tema della legalità e ascolti di più la Questura”.
“L’Amministrazione si spende per l’apparenza più che per la sostanza”
La polemica segue un’altra recente contestazione legata al finanziamento del “Road to Pride”, anch’esso accusato dalla Lega di essere stato sostenuto con fondi della pubblica istruzione. In un momento in cui il disagio giovanile è tornato al centro del dibattito pubblico, anche grazie alle sollecitazioni provenienti da Chiesa e forze dell’ordine, la Lega definisce “inaccettabile” la gestione delle risorse da parte dell’amministrazione, accusandola di “scelte radical chic” e di “spendersi per l’apparenza più che per la sostanza”. L’amministrazione, al momento, non ha replicato ufficialmente alle critiche.



