L’Organizzazione di Volontariato Acanto ha lanciato un accorato appello, indirizzato in particolare ai bambini di Castrovillari e dintorni, per sensibilizzare sulla grave minaccia che incombe su una preziosa prateria ai piedi del Massiccio del Pollino.
Quest’area, nota come Petrosa-Conca del Re, ospita una pianta rara e protetta, il “Piumino delle Fate”, il cui futuro è ora a rischio a causa di un progetto per l’installazione di pannelli fotovoltaici.
Il fascino del “Piumino delle Fate”
Nella loro lettera, l’associazione descrive con parole semplici e evocative il “Piumino delle Fate” (o lino delle fate piumoso) come una graminacea selvatica con un’infiorescenza soffice e setosa, da cui prende il nome. Quando il vento le accarezza, le piantine si muovono all’unisono, creando l’illusione di un mare dorato. Il piccolo Adam, che ha avuto modo di vederla da vicino, l’ha definita “un’immensa distesa d’oro”.
Questa pianta non è solo bella, ma è anche rara e protetta dalle leggi italiane ed europee. La sua presenza è diventata sempre più sporadica a causa dell’intervento umano, e con essa rischiano di scomparire anche gli animali che trovano rifugio e nutrimento tra i suoi ciuffi.
Un ecosistema unico in pericolo
La prateria di Petrosa-Conca del Re non è solo la casa del Piumino delle Fate. Al suo interno, prospera un ecosistema ricco e variegato, abitato da numerose specie, molte delle quali anch’esse protette e da salvaguardare. Tra queste, si menzionano la bellissima farfalla Melanargia e la Stregona, un insetto dalle lunghe zampe.
La zona è anche un paradiso per gli amanti degli uccelli, ospitando tutte le specie di un simpatico uccello protetto, l’allodola, che riempie l’alba con il suo canto. In alcuni periodi dell’anno, inoltre, la prateria si trasforma in un tripudio di colori grazie a fiori meravigliosi e dalle forme più strane, come le orchidee selvatiche selvatiche.
Il diritto delle future generazioni
Acanto sottolinea come questa “prateria” sia un bene comune, un patrimonio di cui tutti i cittadini possono godere, ma che hanno anche il “dovere” di conservare per le generazioni future, ovvero i bambini di oggi.
Il pericolo imminente è rappresentato da una grande società che intende sostituire questa preziosa distesa naturale con un impianto fotovoltaico. L’associazione critica la scelta di installare i pannelli proprio sulla prateria, anziché sui tetti delle case, un’alternativa che eviterebbe la distruzione di un habitat così vitale.
Un appello all’azione e alla consapevolezza
L’Organizzazione di Volontariato Acanto si dice impegnata a “fare tutto ciò che è possibile per conservare questo bellissimo e importante luogo naturale contro chi, come un mostro famelico, vorrebbe divorarlo e utilizzarlo per interessi personali ed economici”. La lettera esprime anche la delusione verso “altri adulti con ruolo pubblico di decisori e, teoricamente, di difensori dei territori e degli interessi della popolazione”, che “restano immobili senza prendere decisioni o peggio, fanno solo finta di agire”.
In conclusione, Acanto chiede scusa ai bambini per non essere riuscita a coinvolgere e spiegare a tutti i cittadini l’importanza di proteggere quest’area. L’organizzazione ribadisce che dietro ogni trasformazione del territorio ci sono scelte, e dietro queste scelte ci sono adulti che decidono per oggi e per il domani. La speranza è che i bambini di oggi possano diventare “uomini e donne più consapevoli, saggi e lungimiranti di tanti adulti di oggi”, imparando dagli errori del passato per preservare un futuro più verde e sostenibile.



