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Vacanze solidali, la città di Cetraro accoglie cinquanta bambini provenienti dall’Ucraina

La Diocesi di San Marco Argentano, in collaborazione con Caritas Italiana e grazie al fondamentale supporto dei fondi dell’8xmille della CEI, ha recentemente concluso con successo il progetto “Vacanze Solidali – È più bello insieme”.

Dal 22 luglio al 1° agosto 2025, la Colonia San Benedetto di Cetraro ha aperto le sue porte a 50 bambini provenienti dall’Ucraina, offrendo loro un periodo di svago e gioia lontano dagli orrori della guerra.

L’iniziativa, promossa con fervore dalla Caritas diocesana, ha rappresentato un’importante opportunità per questi giovani, profondamente segnati dagli eventi bellici, di vivere un’esperienza di serena accoglienza e profonda solidarietà.

Come evidenziato dal messaggio ai fedeli del vescovo mons. Stefano Rega, l’accoglienza e l’ospitalità sono valori cardine della tradizione cristiana, radicati negli insegnamenti biblici e nell’esempio di Gesù, che esortano a tendere una mano a chi si trova in difficoltà.

Il dramma vissuto dai bambini ucraini è di una complessità sconvolgente, caratterizzato da traumi e sfide che incidono profondamente sul loro sviluppo fisico, emotivo e psicologico. Molti di loro hanno perso familiari, amici o il proprio ambiente di vita a causa di bombardamenti e combattimenti.

Il progetto “Vacanze Solidali” si è posto l’obiettivo di lenire queste ferite, creando un ambiente inclusivo e fraterno e rafforzando l’impegno concreto a prendersi cura dei più deboli.

La Diocesi aveva precedentemente lanciato un appello a tutte le Parrocchie e le associazioni locali, invitandole a fare rete e a offrire la propria disponibilità per la buona riuscita dell’iniziativa. Un appello che ha trovato ampia risonanza, testimoniando la generosità e la capacità di mobilitazione dell’intera comunità diocesana nel segno dell’accoglienza.

Le “Vacanze Solidali” non sono state solo un momento di divertimento, ma un vero e proprio abbraccio collettivo che ha dimostrato come, anche nelle difficoltà più grandi, la solidarietà e l’impegno congiunto possano fare la differenza, offrendo un barlume di speranza e normalità a chi ne ha più bisogno.